Il sindaco Speranza: “La giornata della memoria non è un rituale”

“Per la nostra città la giornata della memoria non è uno stanco rituale. Trenta ore di viaggio, sei giorni di grande commozione e coinvolgimento emotivo. Dal treno della memoria, direzione Auschwitz-Birkenau, non si scende mai. Un viaggio che prosegue nel ricordo, nella testimonianza, nell’impegno nella vita di tutti i giorni. Per non dimenticare mai. Un viaggio di emozioni, sensazioni indescrivibili, laceranti, forti, che aiutano a capire chi sei e a scoprire che non sei più lo stesso, perché il viaggio ti cambia inevitabilmente. L’Amministrazione comunale di Lamezia Terme vuole continuare ad investire sul fatto che i giovani cittadini della nostra città sappiano, conoscano l’orrore di quei lager. Ho sempre ritenuto importante fino dall’inizio del mio mandato da sindaco dare la possibilità a tanti giovani di Lamezia di poter vivere una forte esperienza di riflessione e di confronto con la storia e con la memoria, che arricchisca culturalmente e umanamente”.

E’ quanto  ha dichiarato il sindaco di Lamezia Terme Gianni Speranza in vista della giornata della memoria che si celebra il 27 gennaio prendendo parte alle diverse iniziative organizzate in città.
Dopo la visita al campo di concentramento di Dachau nei pressi di Monaco, quello alla Risiera di San Sabba, alla foiba di Basovizza a Trieste e l’esperienza esaltante del Treno della memoria 2011, il prossimo 11 febbraio il treno della memoria farà tappa nuovamente a Cracovia e al campo di concentramento di Auschwitz-Birkenau con  75 ragazzi (25 in più rispetto all’anno scorso) selezionati tra gli alunni più meritevoli delle quinte classi degli istituti superiori della città, che già da alcune settimane stanno preparandosi a questo avvenimento attraverso un corso di formazione, a cui ha preso parte tra gli altri il professore Daniele De Luca dell’Università del Salento.

“E’ del tutto evidente – ha detto il sindaco Gianni Speranza – che si vive un’esperienza dolorosa e si toccano con mano i drammi più recenti e devastanti dell’umanità. Per questo motivo vogliamo fare di questo viaggio un appuntamento permanente”.