Il voto sul Psc slitta a martedì prossim. Sugli emendamenti della commissione Urbanistica c’è tanta confusione

Quali sono le aree che potranno diventare urbanizzabili secondo la commissione consiliare formata da tutti gli schieramenti? Innanzitutto le due più grandi arterie cittadine: Via del Progresso e Via San Bruno, cioè il Rettifilo. Si potranno costruire insediamenti produttivi sui due lati fino a 250 metri in larghezza, a partire dalle due strade.
Altra fascia urbanizzabile, sempre con strutture produttive, è quella lungo la superstrada “Due Mari”, dallo svincolo autostradale fino a quello di Lamezia Est. Tutto territorio che ricade nel comune, molto prezioso se si considera che altri comuni come Maida e Feroleto sono riusciti a realizzare grandissime aree commerciali che pullulano di gente ogni giorno.
Alberghi, bar, ristoranti, strutture turistiche anche nell’area termale di Caronte. Mentre le nuove case possono essere realizzate anche a Scinà e Capizzaglie per chi ha 2 mila metri quadrati circondati da abitazioni, molto spesso abusive o condonate. Questa volta però si potrà edificare col permesso del Comune, cioè in modo del tutto legale.
Ancora case in quella zona intermedia a Sud, tra i quartieri Nicastro e Sambiase. Si tratta di Savutano, esattamente sotto la zona Api che gira intorno al Municipio di Via Perugini.
«Non c’è consumo del suolo», ha ribadito Grandinetti presentando queste chance per i proprietari terrieri, «qui invece si tratta di ricucire gli abitati di Sambiase e Nicastro una volta per tutte».
Tra le altre modifiche al Psc anche la metropolitana, che scorrerebbe lungo l’attuale strada ferrata. «L’infrastruttura esiste già», ha spiegato l’ingegnere, «il Comune dovrà soltanto comprare una o due littorine e farsi autorizzare dalle Ferrovie dello Stato. Saranno sfruttate le attuali stazioni di Nicastro, Sambiase e Sant’Eufemia, ma i bisognerà costruirne almeno tre nuove e piccole: al nuovo Municipio, all’ospe dale e sulla nuove trasversale che unirà Via del Progresso al Rettifilo». In sostanza una parallela a Sud dello “stradone” di Via Scarpino, ancora da costruire.
Massimo Cristiano della Destra ha insistito col suo “no” secco: «Questo Psc dev’essere restituito a Crocioni». Perplessità anche da Francesco Chirillo dell’Udc: «Meglio non avere un Psc, che averne uno cattivo». Ma il capogruppo non s’è sbilanciato sul voto, cosa che invece ha fatto Francesco De Biase del suo stesso gruppo, ribadendo il parere negativo.
Il vecchio Pdl s’è diviso: da una parte Raffaele Mazzei alfaniano del Nuovo Centrodestra che ha ripetuto un secco no al Psc ed agli emendamenti; dall’altro il berlusconiano Armando Chirumbolo che non ha preannunciato il voto del suo gruppo agli emendamenti di martedì prossimo.
Favorevoli agli emendamenti il Pd con Giuseppe Petronio e Progetto Lamezia con Vittorio Paola. Disponibile anche Teresa Benincasa del Gruppo Misto. Sì agli emendamenti di Grandinetti e Mario Benincasa.
Poi la polemica sulle date: se una sola convocazione del consiglio sul Psc, o una seconda in cui basterebbero anche 10 consiglieri per far passare lo strumento urbanistico. E allora via ai tatticismi tra grupppi e all’interno degli stessi. La doppia convocazione alla fine è stata approvata con 20 voti. Contro si sono schierati Cristiano, De Biase, ed i due esponenti di Lamezia Indipendente Carlo Aiello ed Elvira Falvo. (Gazzetta del sud – V.le.)