Indagato governatore Oliverio: i 5stelle D’Ippolito, Parentela e Sapia chiedono chiarezza politica

CATANZARO – «Il governatore Mario Oliverio chiarisca anzitutto ai calabresi, in merito al reato di abuso di ufficio contestatogli della Procura di Catanzaro, guidata da Nicola Gratteri, circa il proseguimento del distacco di un dipendente del Comune di Francica presso l’azienda Calabria Verde». Lo affermano, in una nota, i deputati M5s Giuseppe d’Ippolito, Paolo Parentela e Francesco Sapia, in relazione alla notizia dell’inchiesta che vede indagato il presidente della Regione Calabria. «Oliverio – proseguono i parlamentare 5stelle – ha il dovere di dare precise spiegazioni all’opinione pubblica, fermo restando il suo pieno diritto di difesa. Ciò perché Calabria Verde è ormai un capitolo troppo scottante, come indica l’inchiesta della Procura di Castrovillari sui tagli boschivi, a seguito della quale è finito sotto processo il capo di gabinetto della Presidenza della Regione, da sempre fedelissimo dello stesso governatore». «Se non bastasse, i recenti arresti domiciliari – ricordano i deputati M5s – ordinati nei confronti di una dirigente regionale e di un professionista ritenuti politicamente vicini a Oliverio, nonché l’arresto per presunta appartenenza alla ‘ndrangheta di uno dei finanziatori della sua campagna elettorale per le regionali del 2014, sono argomenti che richiedono senz’altro pronta chiarezza politica, al di là dello specifico penale». «Perciò – concludono D’Ippolito, Parentela e Sapia – Oliverio non si barrichi nel suo proverbiale mutismo e fornisca, sul piano politico, puntuali risposte. In caso contrario penseremo, come tutti gli altri calabresi, che il governatore, molto abituato a firmare protocolli di legalità e a predicare rigore nella gestione pubblica, ritiene insignificante il dovere morale di spiegare alla comunità».