InfoContact: LETTERA APERTA scritta da Di Giorgio Giovanni dipendente Infocontact

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Dopo mesi di sacrifici e di vane promesse dei nostri carissimi politici, dopo mesi di commissariamento e di amministrazione straordinaria, la notizia è che Wind-Infostrada non rinnoverà la commessa che scadrà il prossimo 31 gennaio e che metterà a rischio, appunto, centinaia di posti di lavoro.
Facendo un’analisi critica e lucida degli avvenimenti che fin’ora si sono susseguiti nella vertenza, non dilungandoci nell’analizzare l’operato dei cari Politici Lametini su cui ci sarebbe tanto da dire partendo dalla loro totale incapacità nel gestire una città che solo per posizione geografica e per topografia dovrebbe essere tra le più ricche del meridione senza voler esagerare,  alcune domande sono d’obbligo e sono rivolte a coloro che avrebbero potuto fare se solo avessero voluto e che hanno alimentato fin’ora false speranze:
– I Signori Onorevoli rappresentanti del Partito di Governo, ossia il PD, On. Scalzo (attuale presidente del consiglio regionale neo eletto e neo indagato), On. Lo Moro (Senatrice della Repubblica italiana), On. Bellanova (Sottosegretario al MISE),  le promesse che avete fatto in presenza di decine, centinaia di dipendenti Infocontact,  a tutela e salvaguardia dei posti di lavoro ed al recupero dei crediti dei lavoratori, se sapevate di non poterle mantenere, perché le avete fatte? Capisco bene che facciate politica non per puro senso civico ma per proprio tornaconto personale; capisco bene che le vostre promesse siano alimentate e indirizzate all’unico scopo di guadagnare consensi e voti; capisco bene che probabilmente siate talmente falsi da credere veramente nelle balle che raccontate, ma non vi è mai venuto in mente che state giocando con la vita di persone, a differenza Vostra, civili, oneste, lavoratori instancabili?  Non vi è mai venuto in mente che prima o dopo questa “pacchia” finirà e Voi sarete tenuti a dare spiegazioni? I sistemi  che avete creato, come tutte le cose del mondo, non sono per sempre ed io personalmente prego l’Onnipotente che quando lo Stato italiano imploderà nelle sue falsità, nella sua corruzione, nella sua avidità,  Voi tutti siate ancora su questa terra   per poter pagare il conto del Vostro operato.  Per cui lunga vita a Voi!
– On. Bellanova le promessa fatta in azienda, di fronte a centinaia di dipendenti, nella quale auspicava in tempi brevi lo sblocco degli incentivi per la solidarietà, di cui si sarebbero dovute elargire le somme a noi creditori con cadenza trimestrale e di cui non si sa nulla da ormai un anno dall’entrata in crisi e da sei mesi la sua presa di posizione, a quando? La bozza di legge di cui Lei si è fatta fautrice riguardo il divieto di delocalizzazione delle commesse a call center dell’Europa dell’est e il divieto delle gare a massimo ribasso, a quando? Capisco che lei sarà presa da mille impegni e da mille cose, tra cui spiegarsi il fenomeno dell’illegalità dilagante che vede condannati o semplicemente  imputati  Onorevoli esponenti  del Pd, cioè del suo stesso partito, con un numero di capi d’imputazione  di gran lunga superiore al numero degli Onorevoli stessi,  ma “sputtanarsi” in questo modo non mi sembra il massimo della propaganda per il suo partito. E capisco pure che per lei la somma da elargire ad ogni singolo creditore non è tale da giustificare la perdita di anche un solo singolo minuto del suo prezioso tempo, ma le garantisco che per noi quelle somme, in questo momento in cui uno Stato ladro ci sta prosciugando, sono di vitale importanza.
–    I Signori Onorevoli Barbanti (Deputato alla Camera M5S), On. Galati (Senatore della Repubblica italiana FI), oltre che continuare ad essere solidali con i lavoratori e uscire di tanto in tanto su testate giornalistiche online con dichiarazioni nelle quali manifestate la vostra vicinanza alla vertenza e ribadire l’interesse a livello politico, potreste gentilmente far seguire fatti concreti? Capisco bene che le chiacchiere siano il Vostro pane quotidiano e che sono tutto quello che Vi hanno permesso di intraprendere una lucrosa carriera politica e di conseguenza di mantenere uno stile di vita che sicuramente non avreste avuto con un onesto lavoro, ma non vi pare sia venuto il momento di fare qualcosa di veramente utile per la Vostra terra natia? Non sarebbe per Voi motivo d’orgoglio avere una Calabria ben lontana dalle condizioni attuali che ci vede alla pari con i paesi del terzo mondo? Ogni tanto potreste smettere di  pensare ai Vostri interessi e magari impegnarvi a risolvere qualcuno dei migliaia di problemi di cui la nostra amata terra e invasa senza pubblicità e propagande varie? Magari sono un po’ pretenzioso, perché in fondo siete solo dei politici! Ma la speranza, in un miracolo, è sempre l’ultima a morire.
– I Signori Commissari, con a capo l’illustrissimo Professor Perrini, ma Voi non dovevate essere i nostri “paladini della giustizia”? Non dovevate essere coloro i quali avrebbero dovuto tutelarci in tutto e per tutto?  Bhe se l’avete fatto allora mancanza mia che non me ne sono accorto…… Finora, nei comunicati aziendali, l’attenzione è stata sempre e solo spostata volutamente sull’assenteismo dilagante oppure sulla scarsa qualità e professionalità sul posto di lavoro in un momento in cui noi tutti avevamo bisogno di parole di conforto e di liquidità. Ed invece ad oggi, ci avete anticipato ad agosto soldi nostri che immediatamente avete provveduto a riprendervi con 4 rate mensili addebitate direttamente in busta, avete continuamente denigrato delle persone, dei lavoratori, che fino allo scorso anno sono state premiate come le migliori d’Europa nel settore. Siete finanche arrivati a minacciarci, in materia di lassismo riscontrato in alcuni consulenti, scrivendo nell’ultimo comunicato datato 9 gennaio 2015 che “Per conto di tale amministrazione vi garantisco che alcuni atteggiamenti non saranno più tollerati”. Ma caro Dott. Alexandre Perrucci, delegato alla gestione, ma Lei ha mai provato ad immedesimarsi nello stato d’animo in cui ci troviamo da oltre un anno? Ha mai vissuto nella prospettiva di non poter dare un giorno, non troppo lontano, da mangiare ai Suoi figli, oppure nel terrore che le banche possano prendersi la Sua casa, fatta con sacrifici, per l’impossibilità di pagare il mutuo? Probabilmente no; probabilmente Voi Amministratori straordinari non avete mai avuto di questi problemi perché già ricchi per discendenza; probabilmente non Vi siete mai soffermati nel riflettere su come possano stare questi “poveracci”; lo so, non è un Vostro problema, Voi siete nati con la camicia, ma questo non vi da neanche lontanamente l’autorità di dire o di pensare talune cose. Molti di noi al proprio interno hanno una ricchezza che Voi potete solo sognare: l’umiltà e la solidarietà. Prima di dire o scrivere  alcune cose dovreste quantomeno riflettere un attimo. Ultima domanda a cui non avremo mai risposta: la tardiva comunicazione dataci riguardo il mancato rinnovo di Wind-Infostrada, in perfetto stile e sintonia con la vecchia amministrazione Infocontact, non sarà solo un pretesto atto a nascondere un Vostro possibile fallimento?
– Un ringraziamento particolare al Tribunale di Lamezia Terme, nella persona della Dott.sa Foresta, la prima deputata alla difesa dei lavoratori, la quale magnanimamente, per un cavillo burocratico, ci ha bloccato la mensilità di giugno di cui ancora siamo creditori. Mi auguro chela giustizia abbia la stessa precisione e pignoleria nel condannare chi ci ha portato in queste condizioni; purtroppo anche in questo ho i miei dubbi, perché taluni farabutti,  in Italia, sono aimhè tutelati!

Di una cosa però devo ringraziare tutti Voi: in questo anno mi avete aperto gli occhi; avete trasformato un individuo che per scelta non votava da oltre 20 anni perché disgustato dal sistema che Voi avete contribuito a creare, in un attivista di un movimento politico che non ha scopo di lucro, che è a difesa dei più deboli, che è a difesa delle tradizioni, che è contrario e perciò lotta contro questo inganno che in Italia prende il nome di Democrazia ma che di democratico non ha assolutamente nulla. Un movimento che non scende a compromessi con nessuno ma che, anzi, va avanti e dritto come un treno che prima o dopo investirà tutti e che raccoglie sempre più consensi in Italia per le sue posizioni e per la sua civiltà. Un movimento corretto con amici e con nemici, che non tira colpi bassi come altri movimenti che si reputano di destra e che, oltre a  prendere meriti che non gli competono,  si interessano dei problemi della comunità non  per senso civico bensì  per  raccogliere consensi in vista delle future elezioni e sempre quando fanno la loro comparsa le telecamere.  Per questo vi dico che l’UNICA SOLUZIONE E’ FORZA NUOVA!
Il Segretario cittadino FN Lamezia Terme e dipendente Infocontact Di Giorgio Giovanni