Italia: Paese dell’umiliazione e dell’assurdo

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Umiliati dalla Polonia che ha trattenuto per circa un mese i nostri connazionali, i quali, andati ad assistere ad una partita di calcio, sono diventati, loro malgrado, protagonisti di un incubo. In barba a qualsiasi norma di Diritto, sono stati fermati, spogliati, picchiati, incarcerati, senza difesa legale, costretti a firmare (in autentico stile sovietico) una dichiarazione di colpevolezza, senza interprete e traduzione, nella sola lingua polacca.
Umiliati persino dal Congo, paese natìo della ministra dell’inutile Ministero dell’Integrazione, Cécile Kyenge, inventato dal “Trilateral” e Presidente del Consiglio Enrico Letta. Ebbene, nel Paese africano , ventisei coppie di genitori, partiti a novembre da alcune città italiane, con la garanzia della stessa Kyenge di poter adottare un bambino, dopo aver realizzato questo sogno, sono bloccati con i figli adottivi a Kinshasa perchè viene loro negato il permesso di rientro in Italia e sono, di fatto, “prigionieri” in un orfanotrofio dove dormono sul pavimento, senza acqua corrente, senza energia elettrica e senza scorte di medicinali e, qualcuno di loro, visto il perdurare della permanenza, ha perso anche il lavoro in Italia.
Ma noi siamo il Paese dell’assurdo, capace persino di giocare a perdere! La genialità del nostro governo è stata capace di produrre l’Operazione “Mare Nostrum” per allentare l’ondata di profughi verso il nostro Paese, ottenendo il risultato opposto con buona pace e fortuna di criminali, schiavisti e scafisti che potranno dare anche la garanzia che i disgraziati imbarcati verranno salvati poco distante dalle coste di partenza. Costo dell’Operazione: 12 milioni di euro al mese. Risultato: i profughi continueranno ad arrivare sempre più numerosi.
Avevamo contratti vantagiosi, oseremmo dire privilegiati, per la nostra economia, con Paesi come la Libia e la Siria, ma abbiamo bombardato il primo ed aravamo pronti a farlo con il secondo, dove, in alternativa, abbiamo finanziato il terrorismo islamico per distruggerlo, perchè così ci è stato imposto dai nostri “padroni”. Risultato: migliaia di miliardi di euro volati via dalle nostre casse. Nel giugno del 2012, infatti, il governo guidato dal tecnocrate Mario Monti, accettando, ovviamente, le nuove sanzioni dell’Unione Europea che ha imposto di azzerare i rapporti economici con Damasco, ci ha costretti a rinunciare ad un interscambio commerciale da 2,3 miliardi di euro tra importazioni ed esportazioni, compresa la rinuncia alla metà dei 110mila barili di greggio esportati dalla Siria.
Gli affari sono affari, ma per gli altri naturalmente! Intanto l’Italia sprofonda sempre più nella povertà, gli imprenditori si suicidano o chiudono le imprese, la disoccupazione aumenta, le famiglie sono allo stremo e dilaga la disperazione di chi non ha più nulla da perdere con esiti imprevedibili. E all’orizzonte solo nuvole e piccoli uomini al servizio di grandi poteri. Associazione Cantiere Laboratorio – Gioventù Controcorrente