La scommessa di Mario Monti: una squadra di soli “tecnici”

Affari Europei

Enzo Moavero – Per nove anni braccio destro di Mario Monti a Bruxelles, Enzo Moavero Milanesi è un “super tecnico” in affari giuridici che ha iniziato la sua carriera nella Ue quando era ancora Ce. Il nuovo premier Mario Monti che lo ha chiamato per ricoprire l’incarico di ministro per gli Affari europei lo ha incontrato a Bruxelles nel 1995 e dopo una strettissima collaborazione durata quasi un decennio, non l’ha mai perso di vista. Avvocato di 57 anni, Moavero ha da sempre prediletto l’estero: dopo la laurea in legge alla Sapienza nel 1977 e un tirocinio in uno studio legale di diritto internazionale, nel 1982 decide di specializzarsi al College de France di Bruges, dove ottiene il diploma di diritto comunicatio. Un anno dopo è alla University of Texas di Dallas per una nuova specializzazione in diritto internazionale. Quindi la scelta “europeista”: nel 1983, a 29 anni, entra come funzionario della Direzione generale della Concorrenza della Commissione dell’allora Ce, per poi passare al gabinetto del vicepresidente e commissario per la scienza, la ricerca, lo sviluppo, le telecomunicazioni e l’innovazione Filippo Maria Pandolfi, cui succede nel 1989

Coesione territoriale

Fabrizio Barca – Neo sottosegretario alla Coesione Territoriale, è direttore generale presso il ministero dell’Economia e delle Finanze. E’ figlio di Luciano Barca, partigiano, deputato nelle fila del Pci, direttore dell’Unità ed economista. Fabrizio Barca è stato dirigente nel Servizio Studi della Banca d’Italia, Capo del Dipartimento per le Politiche di Sviluppo e di Coesione e Presidente del Comitato politiche territoriali dell’Ocse. Dopo la laurea in Economia presso la Facoltà di Scienze Statistiche e Demografiche dell’Università di Roma e un Master in “Economics” presso l’Università di Cambridge, è stato Visiting Professor presso il Mit e la Stanford University. Ha tenuto corsi universitari sulle tematiche della teoria e dell’analisi empirica dell’impresa e del controllo societario, delle politiche di sviluppo e di storia economica dell’Italia nelle Università Bocconi di Milano, Siena, Modena, Roma (Tor Vergata), Urbino e Parigi (Scienze-Po). E’ autore di numerosi saggi e volumi sull’impresa, sul governo societario, sul capitalismo italiano.

Rapporti col parlamento

Piero Giarda – Una posizione delicata quella che ricoprirà Piero Giarda che dovrà mediare i rapporti tra un Governo tutto tecnico con il Parlamento. Ma Giarda ha già esperienza in questo senso avendo passato, come sottosegretario al Tesoro, 6 anni tra le aule e le commissioni parlamentari. Tra le ultime attività svolte da Giarda il coordinamento di uno dei tavoli di analisi sull’analisi della spessa pubblica all’interno della riforma del fisco. Laureato in economia e commercio nell’Università Cattolica di Milano nel 1962 – si legge sul sito de “Lavoce.info” con il quale collabora, ha studiato nelle Università di Princeton e Harvard nel periodo 1965-69, libero docente di Scienza delle finanze e diritto finanziario nel 1970. Ha insegnato all’Università Cattolica dal 1968 fino al 1976 in qualità di professore incaricato; dal 1976 al 2001 in qualità di professore ordinario di Scienza delle finanze. Ha insegnato anche all’Università degli Studi della Calabria dal 1972 al 1975 e all’Università di Harvard nel 1970. E’ stato sottosegretario al Tesoro dal 1995 al 2001 con i governi Amato, D’Alema (I e II), Prodi (I) e Dini (I).

Integrazione

Andrea Riccardi – Se l’obiettivo era quello di premiare l’esperianza, Andrea Riccardi, neoministro alla cooperazione internazionale, è certamente l’uomo giusto al posto giusto. Fondatore della comunità di Sant’Egidio, diffusa in 73 paesi del mondo con larga presenza in Africa e America Latina, con progetti innovativi proprio nel campo della cooperazione internazionale, Riccardi gode di grande stima all’estero. Basti pensare che la rivista americana Time nel 2003 lo ha inserito nell’elenco dei 36 “eroi moderni” d’Europa, che si sono distinti per coraggio professionale e impegno umanitario. Ma non solo: è stato uno dei pochi politici a ricevere il prestigioso premio Carlo Magno, attribuito a chi si è distinto nella promozione di un’Europa Unita e nella diffusione di una cultura di pace e dialogo. Premio ottenuto negli anni da De Gasperi, Churchill, Ciampi e Angela Merkel. Romano, classe 1950, professore di fama internazionale, oltre che uno dei laici più autorevoli nel panorama religioso, Riccardi è ordinario di Storia Contemporanea alla Terza Università degli Studi di Roma. E’ uno studioso della Chiesa in Età moderna.

Interno

Anna Maria Cancellieri – Per la seconda volta dal 1861 ad oggi una donna si siede sulla poltrona di ministro dell’Interno. La prima era stata Rosa Russo Iervolino (ottobre 1998 – dicembre 1999, governo D’Alema). Oggi tocca ad Anna Maria Cancellieri, prefetto in pensione, (ha ricoperto l’incarico a Vicenza, Bergamo, Brescia, Genova e Catania, dove è stata anche commissario del Teatro Bellini, fino a due anni fa) dallo scorso 20 ottobre commissario straordinario al Comune di Parma. Nata a Roma nel 1943, laureata in Scienze politiche, è sposata e con due figli e nonna.