La stabilizzazione di circa 5 mila lavoratori Lsu-Lpu calabresi è un’occasione che non deve andare persa

giovanni_puccio

La recente pubblicazione dell’apposito decreto interministeriale (emanato il 12 novembre scorso) consente ai Comuni e  a tutti gli Enti calabresi interessati di aderire al bando e provvedere alla  contrattualizzazione dei precari.
Tuttavia si sono verificati ritardi nella  pubblicazione di alcuni decreti attuativi per cui l’imminente scadenza dei  termini prevista per il prossimo 2 dicembre rischia di vanificare in parte il  grande risultato raggiunto.
Il decreto governativo, frutto anche della cabina  di regia istituita a Roma sulle emergenze della Calabria, ha finalmente  recepito le istanze del Partito Democratico calabrese e delle forze sindacali che hanno condotto una vera battaglia di civiltà per ridare dignità e  sicurezza economica a molte migliaia di lavoratori precari della nostra terra.
È’ davvero  un risultato molto importante conseguito grazie alla sensibilità ed alla correttezza istituzionale del Governo nazionale che permette ai Comuni e agli  Enti interessati di stabilizzare i lavoratori precari senza dover sostenere alcun costo.
Il mio invito è che non si perda tempo è che tutti gli Enti  calabresi provvedano a concretizzare gli adempimenti di loro competenza.
Mi  rendo, altresì, conto che i tempi sono davvero risicati e per questa ragione  sento di rivolgere ai parlamentari calabresi l’invito ad attivarsi presso il Governo affinché si tenga conto dell’imminente scadenza e lo stesso valuti l’opportunità di riaprire eventualmente i termini di adesione al bando.
Questa occasione storica per chiudere la piaga del precariato non deve- per colpe attribuibili ad altri – tramutarsi in una nuova e più’ bruciante discriminazione tra lavoratori. Giovanni Puccio -Dirigente PD Calabria