Lamezia: attivo il depuratore Asi

ll depuratore è attivo. L’inquinamento del mare crea disagi agli operatori. Presto un col procuratore della Repubblica. Si è svolto nella sede un fra i rappresentanti della Confesercenti lametina e i vertici dell’Asi, sull’annosa problematica dell’inquinamento del mare, che puntualmente si presenta alle porte della stagione estiva. Il il vice Pierluigi Tenuta e il direttore Fabrizio D’Agostino, hanno ascoltato con attenzione le istanze che i rappresentanti di Confesercenti, Vittorio Paola e Mario Bonacci rispettivamente e direttore della sede lametina, accompagnati da Antonio Nirello e Salvatore Menniti rappresentanti della Federazione balneari, hanno rappresentato. L’incontro ha avuto come problematica l’inquinamento del mare, visto che appena inizia la stagione balneare si vanificano impegni e investimenti degli imprenditori del settore, i quali investono nella risorsa mare e promuovono anche l’immagine della nostra , e in queste condizioni, non sono più in grado di sostenere le attività.  La già breve stagione estiva calabrese, breve non certamente per problemi climatici ma per cattiva programmazione turistica, viene ancor più ridotta dalla pessima qualità dell’acqua del mare, costringendo anche chi risiede nei paesi marini del Lametino a cercare spiagge pulite altrove, spesso sul versante opposto e ciò arreca certamente un grave danno economico alle decine di strutture balneari e lidi, oltre che alle strutture alberghiere e ricettive del litorale Lametino, che da a Curinga (circa 40 km) conta numerosi insediamenti, i quali, nella pur precaria economia calabrese, rappresentano una certezza economica. Oltre al danno economico, si aggiunge la negativa pubblicità dei turisti che, rientrando nei paesi di origine, manifesteranno ai loro conterranei una profonda insoddisfazione per il mare calabrese. La Confesercenti, sempre al fianco degli imprenditori della balneazione, lidi e stabilimenti, ha voluto prendere visione della situazione del depuratore dell’area Sir. Il presidente Muraca ha colto il senso dell’appello lanciato dalle imprese balneari, ha quindi ribadito che il depuratore Asi è stabilmente funzionante e, non appena saranno terminati alcuni lavori straordinari, verrà assicurato il perfetto funzionamento dello stesso. Muraca ha aggiunto che c’è un monitoraggio quotidiano da parte, non solo dei tecnici della ditta affidataria della gestione e del funzionamento del depuratore, ma anche da parte di , i dati tabellari a disposizione certificano che i valori delle analisi compiute sulle acque depurate sono addirittura più bassi di quelli consentiti dalla normativa vigente. «Certamente questo non è sufficiente – hanno evidenziato nel corso della riunione – a soddisfare le esigenze della categoria e dei cittadini che di fatto si ritrovano puntualmente il mare inquinato per tante altre ragioni, soprattutto per le sostanze (reflui, liquami), gli allacci abusivi e tutto ciò che, purtroppo, non viene conferito nel depuratore». Il presidente si è augurato quindi che anche i depuratori dei Comuni viciniori non collegati rispettino gli stessi criteri del depuratore Asi. La Confesercenti ha espresso apprezzamento per i dati risultanti dal depuratore Asi, come pure per l’impegno e il lavoro della in tema ambientale e, a breve, chiederà un incontro al procuratore su questa emergenza, nonché agli enti istituzionali quali provincia, regione e comuni della costa, per far si che un’azione sinergica fra associazioni di categoria e istituzioni possa sortire risultati positivi, sia per gli imprenditori che per i cittadini.