Lamezia, “Dalla parte della legalità”: il sindaco Mascaro incontra i cittadini

Lamezia Terme – Accolto al suo arrivo tra appalusi e commozione, Paolo Mascaro parla per l’ultima volta ai cittadini in veste di sindaco. Per l’occasione la piazzetta di San Domenico era gremita di gente: i sostenitori del partito, gli amici, i suoi consiglieri, la sua giunta e molti giovani che non passano inosservati agli occhi di Mascaro. Dopo i dovuti ringraziamenti per l’affetto e la vicinanza di questi giorni : “nel momento in cui qualcosa di negativo si avvicina ad una persona, scappano tutti, e quella persona resta sola. Questa sera il popolo di Lamezia Terme è tutto presente, grazie.” Paolo Mascaro inizia così il suo discorso, illustrando ai cittadini presenti numeri, atti e soprattutto si sofferma su due date per lui storiche il 27 ottobre 2017 di cui afferma “ si scrive con questa data una delle pagine più belle di Lamezia Terme nel contrastare la criminalità. Abbiamo acquisito due beni alla criminalità organizzata del valore di circa 1milione di euro, in un anno e tre mesi.” E il 27 giugno 2017 : “grazie al coraggio dell’amministrazione, un altro bene nato con il malaffare per trent’anni viene destinato a finalità sociali, alla Caritas.”

Inoltre Mascaro legge , senza far alcuna polemiche sulla passata giunta, quanto ha fatto la sua amministrazione per ripristinare le buone regole amministrative, i debiti, e i vari miglioramenti avvenuti sotto di lui, “perché Lamezia stava rinascendo”, dice l’ex sindaco.
Amareggiato ancora per la situazione Paolo Mascaro ha spiegato passo dopo passo tutte le vicissitudini avvenute con la commissione d’accesso, dalla proroga, alle memorie da lui inviate senza alcuna risposta, fino a quando ha appreso dello scioglimento tramite, non una comunicazione ufficiale ma bensì dalla stampa. Anche la convocazione in Prefettura era una farsa, dice Mascaro, non erano interessati alle parole del primo cittadino: “Sono stato ricevuto per cortesia istituzionale, perché avevo intrapreso lo sciopero della fame” e aggiunge “ un giorno capiremo che questo consiglio comunale verrà sciolto non in base a quanto scritto sull’articolo 143 del Tuel [..], e quando si sapranno le motivazioni smentirò tutto in maniera incontestabile”. Il ricorso al Tar non impedirà che la dignità e il diritto di una comunità venga violata per mesi e mesi solo perché il loro primo cittadino non è stato ascoltato: “ non si sono trovate nemmeno tre ore per ascoltarmi” conclude.
I toni dell’ex sindaco si alzano e si fanno accessi quando si parla della Sacal : “Dovete far sentire il vostro fiato sul collo con la Sacal, perché con essa si gioca la partita più importante. Da tanto ormai non si parla della nuova aereostazione, solo il sindaco ne parla da un anno, e se i finanziamenti andranno a finire altrove , l’aerostazione non si realizzerà mai, vi imploro.”
A fine serata, prima dei ringraziamenti alla sua giunta e ai consiglieri seduti dietro di lui Paolo Mascaro rivolgendosi a tutti i lametini presenti e non dice: “Se oggi sono qui è soprattutto per consegnarvi il testimone del governo cittadino. Non voglio passarlo ai burocrati nominati dall’alto, ma a voi per stringere un patto, perché la città deve essere del popolo, senza distinzioni politiche, vi passo il testimone, e dovete promettermi che difenderete voi questa terra, sopra tutto”.

Bernadette Serratore