Lamezia, Grandinetti (FdI): “Vincolo paesaggistico da eliminare”

LAMEZIA TERME – “Nel condividere pienamente le preoccupazioni manifestate dagli amici di
ideeinmovimento, nella persona del suo coordinatore Ing. Nicola Mazzocca, in ordine al
paradossale vincolo paesaggistico sull’area industriale di San Pietro Lametino e dello scalo
aeroportuale di Lamezia Terme coinvolte nel piano di sviluppo strategico della ZES, l’avv.
Francesco Grandinetti, esponente dell’assemblea nazionale di FDI, fa presente come l’On.
Giorgia Meloni, sensibile a tale problematica, nel 2015 abbia provveduto al deposito di una
interrogazione parlamentare (n. 4-08433) con la quale veniva chiesto, al Ministero dei beni
culturali e del turismo, di valutare l’opportunità di avviare l’iter per la riperimetrazione
del vincolo paesaggistico apposto ai territori comprendenti il consorzio industriale della
provincia di Catanzaro e l’agglomerato industriale di Lamezia Terme e ciò in
considerazione del fatto che con la realizzazione delle infrastrutture e degli insediamenti
industriali era venuto a mancare il principale oggetto di tutela e, pertanto, era necessario
ridiscutere dei valori originari del vincolo imposto.
Il Dicastero interrogato, nel sostenere che il vincolo paesaggistico in questione non
costituiva un impegno inibitorio, comunicava l’avvio dell’attività denominata “vestizione
del vincolo” (con la quale ogni area oggetto di vincolo viene sottoposta a ricognizione e
approfondimento) e auspicava la redazione di un manuale d’uso del territorio vincolato,
da parte della Regione Calabria, in modo da semplificare le procedure necessarie per
l’ottenimento dei relativi nulla osta.
Ad oggi, purtroppo, il vincolo paesaggistico è ancora esistente, il manuale d’uso del
territorio vincolato non è stato redatto, l’obiettivo di riduzione degli ostacoli burocratici
previsto nella ZES non è stato realizzato considerato che la presenza di tale vincolo non
consente alcuna semplificazione delle procedure ma, al contrario, aumenta, di molto, l’iter
burocratico.
Ragione per cui, FDI si farà nuovamente portavoce in parlamento della problematica
de quo evidenziando la paradossale coesistenza di un vincolo paesaggistico con un area
industriale coinvolta nel Piano di Sviluppo Strategico della ZES e chiedendo
l’eliminazione del vincolo tutorio, apposto da un D.M. risalente al 07/07/1967, che oggi
non ha ragione di esistere su un area rappresentante un volano economico-industriale per
l’intera Regione Calabria”.

Avv. Francesco Grandinetti, componente dell’assemblea nazionale di Fdi nonchè
responsabile provinciale del dipartimento Giustizia Sicurezza Immigrazione di Fdi