Lamezia: in corso consiglio comunale sul dissesto

Questo é importantissimo. Nella delibera non si parla da nessuna parte di spese inutili. Non abbiamo una delibera che sia paragonabile a quella di Reggio Calabria. La delibera si basa sulle mancate entrate. É soprattutto il credito, la contabilità e l’ordine dei conti, la mancanza di liquidità, su cui siamo stati pesantemente richiamati. Ho già detto che questa delibera é ingiusta e faremo ricorso in tutte le sedi possibili. Il comune avrebbero dovuto in questi anni essere capaci di far pagare di più ai cittadini sulle varie imposte e sulle varie tariffe. Questo punto é chiarissimo nella delibera. É una delibera ingiusta perché porta la data del 19 dicembre e le nostre contro deduzioni sono state mandate il 18. Era una delibera già scritta. Nella delibera non si é nemmeno preso in considerazione che il saldo di cassa alla fine del 2013 era in attivo di 7 milioni. Purtroppo in un decreto legge che il governo stava per votare a dicembre, il decreto Salva-Roma, era presente una norma che avrebbe consentito alla città di Lamezia di dotarsi di un piano decennale di rientro, che però alla fine non é diventata legge. Adesso, perché tutta la classe politica lametina non si unisce per evitare il dissesto, per poi dopo tornare alla dialettica e alle divisioni che é normale ci siano? Perché bisogna essere divisi anche in una battaglia che riguarda tutta la città? Noi intanto non siamo stati fermi, come anticipato, tutti i dirigenti esterni si sono dimessi. Invito quindi tutto il consiglio ad unirsi in quest battaglia contro la dichiarazione di dissesto.” Il secondo intervento é di Chirumbolo, capogruppo di Forza Italia, che dice di non voler più sentire favole. “La corte dei conti ha rilevato elementi di grave criticità, per questo ha deliberato, non perché a causa dell’opposizione il bilancio é stato votato in ritardo.” Chirumbolo conclude chiedendo le dimissioni del sindaco e che, il ricorso, non venga fatto a spese della collettività. Parla adesso Massimo Cristiano, gruppo misto, che analizza la delibera della corte dei conti. Si susseguono gli interventi dell’opposizione, da Mazzei a Carolina Caruso. Vengono più volte chieste le dimissioni del sindaco. Dopo un battibecco tra il presidente Muraca e Cristiano, innestato da una polemica tra il consigliere de La Destra e Grandinetti, l’opposizione lascia l’aula. Il sindaco denuncia che, mentre stava uscendo, Cristiano avrebbe lanciato sul tavolo una moneta da 50 centesimi, rievocando, lascia intendere Speranza, la moneta lasciata da 50 cent lasciata sull’Auto incendiata a Cassano nei gironi scorsi. Grandinetti chiede che venga presentato un esposto contro Cristiano. É l’ultimo atto di un consiglio che, come ampiamente prevedibile, é vissuto sulle polemiche tra maggioranza e opposizione.

GUGLIELMO MASTROIANNI