Lamezia, Meetup 5 Stelle: “Commissari aprano Centro Polifunzionale di Via De Filippis”

LAMEZIA TERME – “Sono trascorsi diversi mesi, ormai, – afferma, a nome del Meetup 5 Stelle Lamezia Amici di Beppe Grillo, l’attivista, nonché ingegnere, Luca Truzzolillo – da quando le principali strutture sportive e culturali della Città sono diventate protagoniste di un acceso dibattito tra chi, come i Commissari, pretende il rispetto assoluto delle norme e chi invece chiede l’utilizzo delle strutture stesse a prescindere”.
“In realtà il compito fondamentale della pubblica amministrazione dovrebbe essere quello di verificare la sussistenza delle condizioni di sicurezza, igiene, salubrità, accessibilità e risparmio energetico di edifici ed impianti, nonché la conformità dell’opera al progetto presentato e la sua agibilità, attestata mediante segnalazione certificata. I dirigenti ed i responsabili dei competenti uffici hanno infatti l’obbligo di vigilanza sull’attività urbanistico-edilizia nel territorio comunale, per assicurarne la rispondenza alle norme di legge e di regolamento, alle prescrizioni degli strumenti urbanistici ed alle modalità esecutive fissate nei titoli abilitativi. Pertanto, solo dopo l’esito favorevole del controllo ed il rilascio del certificato, può essere usata la struttura”.
“Ma a Lamezia, si sa, – prosegue sempre l’esponente del meetup cittadino – si vive di paradossi, per cui mentre in tanti stanno a dibattere delle strutture non a norma per inadempienze varie e molte iniziative sono costrette a migrare verso altri lidi – come nel caso recentissimo del Lamezia Comics & Co.- non si sente invece nessuno che faccia il minimo cenno all’unica struttura comunale molto probabilmente in possesso di tutte le certificazioni di legge per poter essere regolarmente aperta al pubblico, ma in realtà chiusa ed inutilizzata da anni”.
“Ci riferiamo alla struttura di Via De Filippis, una traversa di Via del Progresso, concepita inizialmente come “Palazzo della Cultura” ed iniziata a costruire negli anni ’90, rimasta per molto tempo un’opera incompiuta e completata poi tra il 2013 ed il 2014 grazie ai finanziamenti del PON Sicurezza 2007-2013, con un budget di 1.964.043 euro, per la realizzazione di un centro polifunzionale destinato all’inserimento sociale e lavorativo degli immigrati extracomunitari regolari”.
“Senza entrare nel merito dei tanti perché ad oggi la struttura – che dispone di una sala convegni con circa 300 posti, gallerie espositive, sala mensa, biblioteca e laboratorio linguistico, un campetto esterno e un’area parcheggio alberata- sia ancora chiusa ed inutilizzata, riteniamo che sia giunta l’ora di rimettere mano al progetto originario e di realizzare tutte le attività di promozione dell’integrazione e della multiculturalità per cui è stato finanziato e costruito il centro”.
“Chiediamo pertanto alla terna commissariale di attivare in tempi brevi tutte le procedure utili all’apertura definitiva della struttura, favorendo le sinergie interistituzionali utili ad implementare i servizi previsti dal centro polifunzionale. Non ha più senso – conclude Truzzolillo – che una struttura di eccellenza, finanziata con fondi pubblici, resti chiusa ed inutilizzata”.