Lamezia, MTL: “Buona affermazione personale dei candidati lametini Cristiano e Nero”

LAMEZIA TERME – “Non possiamo non ringraziare coloro che ci hanno votato apprezzando l’impegno, la lealtà e l’attaccamento verso il nostro territorio frutto dell’ intesa tra MTL, un Movimento territoriale, e Casapound Italia sul concetto di Sovranità. Tali caratteristiche ci appartengono fin dall’ albore del nostro impegno in politica. Il nostro è un percorso all’insegna della linearità, partito da molto lontano, nel 2010 la prima affermazione alle elezioni comunali, successivamente con un trend di risultati costante, frutto di accordi politici programmatici tra MTL e partiti nazionali. Infatti, è bene rammentare alcuni dati: 835 preferenze nella città di Lamezia alle elezioni politiche del 2013 con la Destra, 775 preferenze alle europee del 2014 con la Lega Nord , 1075 preferenze alle comunali 2015(635 Massimo Cristiano)con la lista MTL, 1519 preferenze collegio uninominale camera (658 Lamezia Terme) alle nazionali 2018, con punte del 15% in alcune sezioni periferiche, e con il dato significativo di Caterina Nero che passa da 90 preferenze alle Comunali del 2015 a 1707 preferenze nel collegio uninominale Senato (495 Lamezia Terme). Certo, competizioni diverse che denotano sicuramente un primato per il nostro gruppo ovvero i numeri non cambiamo mai anche se maturati in contesti diversi. Numeri freddi ed incontrovertibili che dimostrano un peso politico che esiste nella città di Lamezia Terme al dilà delle stagioni. Uno zoccolo duro che esiste da sempre e che acquisisce un valore aggiunto se analizziamo il contesto storico in cui è maturato, all’esito dello scioglimento del consiglio comunale, causato da fattori che esulano dalle nostre responsabilità ed in alcuni aspetti poco chiari. Non sono mancate le campagne mediatiche contro di noi, con una campagna d’odio e falsità iniziata il 15 giugno 2015, che spiegheremo bene alla citta’a medio termine. Aspetti che sicuramente avrebbero spazzato via chiunque, ma con la solita forza e il solito coraggio ci siamo rimboccati le maniche, ci siamo misurati ancora una volta mettendoci la faccia, con un voto d’opinione che certifica una volta per tutte che il nostro elettorato è composto da persone libere e che credono in noi. In soli 40 giorni e con 500 euro di badget, abbiamo portato avanti una campagna elettorale non invasiva, leale e nel pieno rispetto dei candidati lametini oggi eletti a cui vanno i migliori auguri di buon lavoro. Di contro avevamo le corazzate nazionali con i leader che hanno letteralmente invaso le tv nazionali, aspetto su cui noi non possiamo minimamente competere. Siamo convinti che il concetto di sovranità portato avanti da Simone Di Stefano sia un concetto di verità e che esploderà in tutta la sua drammaticità per il Paese nei prossimi mesi. Casapound è l’unico movimento che aveva annunciato il caos politico post voto dovuto ad una legge elettorale creata ad hoc per non far vincere nessuno, infatti nessuno è riuscito a raggiungere il 40% dei consensi per avere una maggioranza, di sicuro da qui a breve ci troveremo di fronte ad un governo di scopo o tecnico sicuramente non politico sotto i diktat dell’ Europa. A livello nazionale si paga molto il concetto del voto utile con uno 0.9 per cento che non ha permesso l’ingresso in parlamento, con un importante dato politico che a Lamezia Terme è stato raggiunto, il 2,04 per cento. Ringraziamo Casapound per la fiducia riposta nel nostro gruppo, sicuri che in futuro ci potrà che essere una crescita esponenziale in tutti i territori. Il nostro impegno politico e sociale è destinato a proseguire e lo faremo sempre a modo nostro: con una sede aperta per tutto l’anno e con un nuovo radicamento sul territorio, certo, qualcosa di strutturale cambierà da qui a breve soprattutto in virtù dei prossimi impegni che intendiamo vincere, con una consapevolezza, noi ci siamo, siamo aperti al dialogo con tutti coloro che amano questa citta’, e da qui intendiamo ripartire per le prossime sfide, con entusiasmo e determinazione per contribuire a creare un progetto politico e sociale che faccia uscire la nostra città dall’impasse in cui è piombata”.

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