LAMEZIA TERME: Fabrizio Basciano elabora un “Programma Cultura” in vista delle prossime elezioni comunali

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L’intento del presente documento è inoltre quello di stimolare la partecipazione attiva dei cittadini di Lamezia Terme per mezzo di azioni come quella in oggetto, azioni cioè volte a esercitare il proprio diritto di cittadinanza e atte a far si che i vari gruppi politici in gioco possano attingere o far del tutto proprie le idee offerte nei più svariati settori del vivere civile. Solo così si può tentare la costruzione di percorsi veramente attivi e partecipati, premessa fondante per l’edificazione di visioni più ampie e articolate nello sviluppo e nella crescita del territorio lametino.
La forza o le forze politiche che intenderanno far proprio il seguente Programma Cultura potranno farlo aderendo a questa iniziativa con un comunicato stampa da diffondere tramite le principali testate online locali, dunque impegnandosi pubblicamente, e con un certo anticipo rispetto alla tornata elettorale stessa, ad assolvere ai 5 punti che costituiscono il documento. Conseguentemente alla pubblica dichiarazione d’intenti relativa all’impegno programmatico, il candidato o i candidati avvieranno un rapporto dialettico col sottoscritto firmatario del documento in oggetto al fine di dettagliare i summenzionati 5 punti costitutivi e rendere così realmente perseguibili gli obiettivi proposti. In conclusione, non verrà avviato alcun rapporto dialettico con eventuali forze politiche che presentino al loro interno candidati evidentemente compromessi per passati o presenti problemi d’ordine legale (se ad un qualsiasi cittadino incorso in una delle cause di esclusione previste dall´art. 2 del T.U. n. 223/1967 viene negato il diritto di voto, qui si ritiene più che opportuno non avviare rapporto dialettico alcuno con politici o aspiranti tali coinvolti in situazioni giudiziarie di carattere legale).

PROGRAMMA CULTURA

1. RIPORTARE IL CINEMA IN CITTA’ – I cittadini di Lamezia Terme, città di oltre 70.000 abitanti, non accettano d’essere costretti a recarsi in alcuna città limitrofa, con tutti i conseguenti costi economici oltre che logistici, per poter accedere al servizio cinematografico, non accettano in sostanza di non avere alcuna sala cinematografica attiva su tutto il proprio territorio comunale. Invece di andare avanti si torna indietro, invece di progredire si regredisce: dagli anni Settanta fino a tempi relativamente recenti la città di Lamezia ha contato la bellezza di 3 o più sale cinematografiche attive simultaneamente, oggi zero. Dopo anni di restauro, nonché dopo le ingenti somme di denaro spese sia per il restauro stesso che e soprattutto per l’acquisto, Il Teatro Comunale Grandinetti è il luogo deputato alla proiezione cinematografica nonché all’incontro e alla socializzazione, compito da sempre egregiamente svolto dai cinema cittadini. La futura amministrazione lametina avrà fra i suoi obiettivi principali quello di avviare tutte le pratiche utili a riportare il cinema in città, con una programmazione differente rispetto a quella in vigore presso il multisala del Centro Commerciale Due Mari al fine di: 1) diversificare l’offerta cinematografica; 2) rivolgersi a un pubblico (molto ampio) decisamente non avvezzo alla programmazione del summenzionato multisala; 3) offrire infine contenuti degni di una comunità culturalmente avanzata.

2. CREAZIONE RETE ASSOCIATIVA – Occorre realizzare una rete, formalmente costituita con tanto di statuto, atto costitutivo e registrazione presso l’agenzia delle entrate, di tutte le associazioni non profit che desiderano operare attivamente in ambito artistico e culturale sul territorio lametino. Con questa rete associativa, la cui formazione verrà seguita dalla futura amministrazione comunale, il Comune di Lamezia Terme stipulerà un accordo formale, una convenzione, implicante due precisi termini contrattuali: 1) l’affidamento di più stabili, di proprietà comunale e a titolo gratuito, da impiegare quali nuclei operativi della rete associativa; 2) una calendarizzazione annuale, da pattuire con l’amministrazione comunale e distribuita omogeneamente lungo tutto il corso dell’anno solare, di eventi artistici e culturali che i vari nuclei operativi garantiranno alla cittadinanza lametina nell’ordine di un vero e proprio servizio da rendere alla collettività. Qualora tale calendarizzazione non venisse rispettata da uno o più dei nuclei operativi, gli stessi non godranno ulteriormente dello stabile affidato gratuitamente dall’amministrazione comunale.

3. ASSESSORATO ALLA CULTURA DI COMPETENZA – L’assessorato alla cultura, cenerentola degli incarichi politici tanto locali quanto regionali e nazionali, dovrà necessariamente essere affidato non più secondo logiche di mera appartenenza o tornaconto elettorale bensì secondo una logica che tenga conto delle competenze specifiche relativamente all’ambito in questione. Il futuro assessore alla cultura del Comune di Lamezia Terme non potrà prescindere dal possedere titoli e competenze di alto livello formativo in ambito artistico e culturale. Questo incarico dunque dovrà uscir fuori da una rosa di nomi eccellenti nell’ambito in oggetto.

4. RIMBORSI TOTALI PER LE ATTIVITA’ CULTURALI – I bandi alla cultura e alle attività artistiche dovranno contemplare il rimborso totale, e non più parziale, dei progetti vincitori dello stesso. Il nostro, a differenza di una qualsiasi città del centro-nord Italia, è un territorio privo di qualsiasi tipo di finanziamento alla cultura da parte dei privati: mancano totalmente le fondazioni bancarie e quei pochi privati impegnati in attività di finanziamento preferiscono da sempre sostenere lo sport, ambito che alle nostre latitudini consente di avere un maggior ritorno in termini d’immagine giustificandone dunque la sponsorizzazione stessa. L’unico possibile soggetto finanziatore delle attività artistiche sul nostro territorio è l’ente pubblico (il comune, la regione, ecc.), il quale non può bendarsi gli occhi e far finta di operare in un ambiente nel quale pubblico e privato cooperano per il finanziamento delle attività culturali (qualsiasi città del centro-nord Italia ne è un esempio). I bandi dovranno dunque contemplare il rimborso totale delle attività selezionate, e questo potrà essere messo in atto solo ed esclusivamente attraverso una più accurata scelta dei progetti di volta in volta presentati, obbligatoriamente esercitata non solo secondo i più aggiornati criteri selettivi del settore, ma anche e soprattutto da parte di una commissione giudicatrice, ogni volta diversa, costituita da personalità di certificata quanto notevole esperienza negli ambiti in oggetto, nonché ovviamente non appartenenti al territorio lametino, la qual cosa ne garantirà l’assoluta obiettività di scelta.

5. “EL SISTEMA” CALABRIA –  Lo sviluppo sociale e culturale si attuerà tramite la realizzazione, a livello locale, del progetto venezuelano denominato “El Sistema”, anche noto come Modello Abreu. Di cosa si tratta? “El Sistema” è un modello didattico musicale ideato e promosso in Venezuela  da Josè Antonio Abreu, e consiste in una metodologia di educazione musicale pubblica, diffusa, capillare e gratuita rivolta a bambini e fanciulli prioritariamente appartenenti alle classi sociali svantaggiate. Per definizione El Sistema mira ad organizzare sistematicamente l’educazione musicale e a promuovere la pratica collettiva della musica, attraverso orchestre sinfoniche e cori, come mezzo di organizzazione e sviluppo della comunità. In Italia questo modello pedagogico-musicale è già attivo in 14 regioni (per un totale di 45 nuclei operativi) grazie al Sistema delle Orchestre e dei Cori Giovanili e Infantili in Italia Onlus, ente che ha stipulato una convenzione con la fondazione venezuelana che presiede a finanzia il progetto di Abreu. La Calabria è l’unica regione del meridione italiano dove questo modello non ha ancora nessun nucleo operativo, ed è perciò che l’amministrazione del Comune di Lamezia Terme si adopererà per far si che la nostra sia la prima città a porre in essere un tale progetto pedagogico-musicale dalle notevoli e positive ricadute sociali e culturali. (Fabrizio Basciano)