LAMEZIA TERME, il prof. Viola onora un sindaco di destra scomparso qualche giorno fa: Eugenio Sirianni

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Da persona perbene abbandonò la DC e scelse un’altra formazione politica. Poteva passare fra le cosiddette “mezze ali”: repubblicani, socialdemocratici e liberali, per continuare a vivere e a manovrare all’interno del potere. Niente di tutto questo! Passò al Movimento Sociale Italiano, formazione politica a quel tempo lontanissima milioni di miglia dalle poltrone. Partito emarginato come nessuna formazione politica lo fu mai, dove per conquistarsi il necessario spazio politico bisognava battersi con le unghie, con i denti, con tutti mezzi possibili, fino agli spunti in faccia e alle scazzottate. Il  Movimento Sociale era fuori dal cosiddetto “arco costituzionale” di demitiana memoria, si diceva allora che uccidere un fascista non era reato. Ebbene, l’amico Eugenio Sirianni rimase sempre nel Movimento Sociale. Egli, fu sempre al mio fianco in tutte le battaglie elettorali, che combattemmo insieme e a cui partecipammo spesso come candidati.
Io, lo incontrai per la prima volta nella gloriosa sezione del Movimento Sociale di Sambiase, tantissimi anni fa. Avevo poco più di quindici anni e lui era un uomo imponente, di gran bello aspetto, molto alto e molto deciso. Non so, se le future giunte che si avvicenderanno al Comune di Lamezia si ricorderanno di lui, in mezzo a tantissimi illustri sconosciuti intestatari di strade, che non rappresentano nessuno, se non solo se stessi. Farebbero si, invece, una bella figura. Anche perché l’arco costituzionale è stato superato da un bel po’ di tempo e andiamo verso la terza Repubblica. Intanto, nell’atmosfera triste di questi giorni per un amico che non c’è, più tutti i missini lametini vecchi e giovani, si inchinano commossi davanti alle spoglie del sindaco di destra e nel rendergli onore, non depongono offerte di lamento ma di memorie e non pietà!…Ma lode.   
Riccardo Viola