LAMEZIA TERME: Speranza oggi ritira le dimissioni. Al suo fianco presto ci sarà Grandinetti vicesindaco

Proprio da uno dei dissidenti del centrosinistra, Gianfranco Spinelli, avvocato eletto in una lista civica che sosteneva Speranza, ci sarebbe stato un esposto contro Sel, il partito del sindaco, riguardante una pubblicazione sul sito internet ufficiale del partito di Vendola. In un commento Sel ipotizzava sostanzialmente l’interesse di Spinelli, avvocato della città, a far cadere Speranza perchè suo cognato aspirerebbe alla successione a sindaco. Si tratta di Paolo Mascaro, avvocato anche lui, ex presidente della Vigor Lamezia che milita in C2. La procura lametina ha oscurato la pagina dei commenti sul sito Web.

* Una giunta nuova con Francesco Grandinetti vicesindaco, col sostegno dell’altro consigliere del Terzopolo Mario Benincasa, e quello di Teresa Benincasa da un anno nel gruppo Misto ma eletta nel Pdl. Una grande coalizione del tutto inedita che comunque era spuntata fuori nella scorsa settimana quando è stato approvato il bilancio di previsione.
Il primo passo verso l’ennesimo esecutivo è fissato per oggi alle 15, quando Gianni Speranza ai giornalisti comunica che non va via, rimette al loro posto le sue cose che aveva infilato negli scatoloni di cartone dello studio in Via Perugini. I ragazzi del liceo “Galilei”, insomma, dovranno aspettare il loro prof. di filosofia che resta sindaco. Forse fino alla scadenza naturale del mandato, tra un anno e mezzo.
Speranza aveva presentato le dimissioni tra una seduta e l’altra del consiglio che traballava sul bilancio. Domenica prossima sarebbe scaduto il termine per ritirarle. Ma il sindaco resta al suo posto, non si sa per quanto ancora.
Perchè il verdetto della Corte dei conti sul dissesto finanziario potrebbe arrivare entro fine anno. Difficile che possa essere notificato oggi, trattandosi dell’unico giorno feriale fra tanti festivi negli uffici pubblici. Se il dissesto dovrebbe essere dichiarato dalla magistratura contabile, il prefetto Raffaele Cannizzaro ne prenderà atto. Significherà che il presidente della Repubblica nominerà un organismo che si occuperà dei debiti dell’ente per azzerarli, e il consiglio che rimarrà in carica provvederà ad assicurare la continuità amministrativa.
Fatta la manovra finanziaria, adesso Speranza fa quella politica. L’incarico di vicesindaco dovrebbe spettare a Grandinetti, che lascerebbe il posto al primo dei non eletti Gianni Ferraro, suo fedelissimo di Lameziaprovinciaenonsolo. Il sindaco dovrebbe anche cedere due assessorati alle “new entry”, ma probabilmente in giunta non entrerà Teresa Benincasa. Non perchè si tratta della più eletta di tutti i consiglieri con 801 nel Pdl, ma perchè se dovesse andar via lei dall’aula per un assessorato chi le succederebbe è qualche berlusconiano che non ci pensa nemmeno a sostenere il sindaco per questa fine consiliatura.
Speranza due settimane fa aveva detto chiaramente: «Se sarà approvato il bilancio confermerò le mie dimissioni». Adesso il documento è passato ma lui resta. Facile immaginare come l’attaccheranno dall’opposizione. Il sindaco oggi forse si giustifica dicendo che bisognerà opporsi ad un eventuale dissesto proposto dalla Corte dei conti, ed alla sentenza del Tar che ha condannato il Comune a risarcire i danni alla Icom Spa di Catanzaro per non avergli permesso di costruire il grande outlet “Borgo Antico”. L’imprenditore catanzarese Floriano Noto ha chiesto all’ente 53 milioni, ma la magistratura ha nominato i perir i per quantificare il danno.
E se oggi dopo la conferenza stampa convocata alle 15 è prevista la prima riunione della nuova maggioranza, ieri il Terzo polo s’è riunito. Grandinetti e Mario Benincasa hanno evidenziato «l’esigenza di difendere la città ed i lametini a tutti i costi, senza spaccature di tipo veteroideologico. Mai come in questo momento c’é necessità di unità, di farsi vedere coesi, di cercare di trovare il modo di rimediare il più possibile alle problematiche che stanno investendo la nostra città e quindi i nostri cittadini».
Per le due “new entry” «non serve più dire di chi é la colpa, fare attacchi senza proposte, serve il più possibile unità d’intenti specialmente nel momento in cui la cancellazione delle province non può far trovare Lamezia impreparata e magari in mano a qualche commissario per perdere ancora una volta il proprio ruolo. Forse qualcuno di fuori città sta “pregando” perché ciò avvenga. Ma questa volta non dobbiamo lasciare che succeda. La città ha bisogno di uno scatto d’orgoglio dove escano fuori i lati nobili della politica».
Ancora: «Crediamo sia giusto e direi doveroso che il sindaco ritiri le proprie dimissioni, e dia l’avvio ad un governo di solidarietà cittadina alla stregua di quello nazionale Letta-Alfano, avendo una maggioranza garantita da chi ha permesso l’approvazione del bilancio con responsabilità» (Gazzetta del Sud – V.le.)