L’Amministrazione Comunale decisa a recuperare le somme illegittimamente autoliquidate e percepite dal dirigente Zucco

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Infatti, non si comprende come mai l’Amministrazione comunale, una volta riconosciuta l’illegittimità dell’erogazione, si sia determinata ad attivare la procedura di recupero delle suddette somme solo limitatamente a due anni (2011 e 2012), benché il dott. Zucco, pur non avendone diritto, ha anche beneficiato della indennità anche nell’anno  2010, in forza di liquidazione vedi atto di liquidazione di spesa n. 769 del 12.12.2011 Area Economico Finanziaria.
Ad oggi, non è dato sapere se il dott. Zucco abbia o meno provveduto a rimborsare la somma richiesta ovvero se abbia concordato le modalità ed i termini per la restituzione; ma siamo certi che, in mancanza, essendo abbondantemente decorso il termine di quindici giorni, l’Amministrazione comunale, nella persona del Dirigente del settore – Organizzazione ed Innovazione, Gestione Risorse Umane – dott.ssa Teresa Bambara, avrà certamente provveduto d’ufficio al recupero in discussione (anche in relazione all’anno 2010), comportandosi, nei confronti del dott. Zucco, con la stessa solerzia e diligenza manifestata in occasioni simili nei confronti di altri dipendenti.
Inoltre, alla luce dei principi di trasparenza, efficienza ed imparzialità cui dice di ispirarsi l’Amministrazione comunale di Lamezia Terme, ed a cui di norma ogni pubblica amministrazione dovrebbe, sono certo che l’avv. Cesare Pelaia, dimostrando la stessa diligenza manifestata nei confronti di altri dipendenti, si determini nei confronti del dott. Zucco, con la puntuale applicazione di quanto recato dal D.Lgs n° 150/2009, art. 55 sexies 3° comma. Il Segretario Regionale Dott. Giuseppe Bonfilio