L’associazione mondo libero e le dimissioni di Tano Grasso

Le dimissioni dell’assessore alla cultura del Comune di Lamezia Terme, Tano Grasso, non possono essere considerate un fatto di normale routine e passare come se nulla fosse accaduto. Sopratutto per le motivazioni che lo stesso ha esplicitato: la macchina comunale che non funziona e la mancanza di strumenti per pervenire alla realizzazione degli obiettivi prefissati. Accuse pesanti come un macigno. Ma probabilmente anche il segno politico oltre il quale Tano Grasso non ha accettato di proseguire. E non parliamo di una persona arrendevole, la sua storia personale e politica dimostra che siamo di fronte ad un combattente. Ma a Lamezia, nel nostro comune, nella nostra terra, ha dovuto sotterrare l’ascia e dichiarare: così non si può più andare avanti.

Se quanto dichiarato da Tano Grasso corrisponde al vero la giunta Speranza ha fallito. Cos’altro significa che la macchina comunale non funziona se non che il Comune non funziona. E pure la giunta Speranza ha alle spalle un’intera consiliatura, oltre a quest’anno e mezzo di amministrazione. Ma una cosa va detta anche a Tano Grasso: come mai queste stesse cose non le ha dichiarate pubblicamente nei mesi scorsi? Come mai non ha pensato di rivolgersi ai cittadini chiedendo aiuto e sostegno, perché è lecito ritenere che all’interno della giunta e dei partiti che sostengono Speranza abbia fatto conoscere i suoi malesseri.

Riteniamo che già l’assessorato che lui ha accettato non corrispondesse alla sua storia personale e al ruolo che svolge. Altro assessorato si sarebbe dovuto assegnare. Cosa pensano gli assessori e i partiti che sostengono la giunta Speranza delle dichiarazioni di Tano Grasso? E’ un segnale ed anche una denuncia che vanno immediatamente raccolti per invertire la tendenza.

Per nominare anche l’assessore mai nominato. Anche questo dimostra che la macchina politica non funziona.

In un momento in cui la nostra città, come del resto il Paese intero, vive una crisi senza precedenti. I giovani che scelgono di frequentare le università fuori della nostra regione non tornano più, le imprese e le attività commerciali chiudono, la disoccupazione aumenta e le misure a cui si appresta il governo Monti, tenderanno ancora una volta a fare pagare la crisi ai meno abbienti. Perché non si comincia dai tagli ai privilegi?

Noi pretendiamo un nuovo Paese e un Comune dove di possa dire tutto funziona per il bene della collettività e non che la macchina comunale non funziona! Di chi le responsabilità? Chi ne paga il prezzo di tutto ciò?

Associazione Mondo Libero sezione politica

Felice Lentidoro – Francesco Muraca – Vincenzo Gaetano – Giuseppe Gigliotti – Pino Perri – Mario Vigliarolo