Le norme della Legga Lazzati inserite nel Codice antimafia

Le norme contenute nella Legge Lazzati disciplina e sanziona il divieto di svolgimento di propaganda elettorale per le persone sottoposte a misure di prevenzione. Tale legge, 13 ottobre 2010 n°175, sono state inserire nel Codice Antimafia. Per il coordinatore provinciale FLI Catanzaro, Annamaria Principe, «si tratta di una ulteriore vittoria della legalità da ascrivere alla caparbietà del giudice Romano De Grazia, (presidente aggiunto onorario della Suprema Corte di Cassazione) che, da anni si batte con vigorìa per spezzare la catena perversa che lega alcuni ambienti della criminalità organizzata con certo mondo politico, rapporto reso possibile da un paradosso giuridico ora eliminato che, sebbene prevedesse la privazione del diritto di elettorato attivo e passivo sottoposti alla misura di prevenzione di sorveglianza speciale perchè indiziati di appartenere alla mafia o ad altre organizzazioni criminali, consentiva agli stessi, tuttavia, di svolgere propaganda elettorale. E’ un successo che mi inorgoglisce doppiamente, sia quale componente del Centro studi regionale Lazzati, l’organismo fondato e presieduto dal giudice De Grazia, sia come Coordinatore di Futuro e Libertà per la provincia di Catanzaro. – e ricorda che – Un impulso determinante per l’approvazione della legge è stato dato dalla presidente della Commissione Giustizia della Camera, la parlamentare Fli Giulia Buongiorno, oltre, ovviamente, dal Coordinatore Regionale Fli Calabria nonché componente di spicco sia della predetta Commissione giustizia che della Commissione parlamentare antimafia, on. Angela Napoli, cui va il merito di avere ripresentato, nel giugno 2009, al Parlamento la proposta di legge n. 825, sfociata nella recente approvazione della legge Lazzati» .