Le nuove regole Bce rischiano di aprire una nuova stagione di Credit Crunch, ostacolando il supporto agli investimenti necessario alle PMI per fronteggiare la crisi

giuseppe_luc

Dopo ormai sette anni di crisi economica, il mondo delle PMI rischia il tracollo. I consumi interni sono ormai fermi e l’export (per le imprese che riescono a farlo) non riesce a colmare le quote di mercato che le nostre imprese hanno perso in questi anni.

“L’unica via di uscita – afferma Giuseppe Lucà di Confartigianatoè investire nell’innovazione, sia di prodotto che di processo, nella digitalizzazione  e nell’internazionalizzazione, puntando in particolare nei settori dove il Made in Calabria ha forti potenzialità di crescita: agroalimentare, artigianato e turismo. Le Istituzioni, ai vari livelli, ed il settore Bancario –  continua Lucà – dovrebbero quindi permettere al tessuto economico e produttivo di avviare tali investimenti e consentire alle PMI già operanti sul Territorio e ai tanti giovani che vogliono intraprendere un percorso imprenditoriale di poter sviluppare i propri piani di crescita e di sviluppo aziendale. Eppure – conclude Lucà – nonostante gli svariati appelli provenienti da più fronti, le nuove regole per le Banche che la Bce prepara sembrano andare nel verso opposto e rischiano di avviare una nuova stagione di ristrettezza al credito, meglio noto come credit crunch. Il che ostacolerebbe la stagione di investimenti tanto auspicata”.

In linea con l’intervento di Giuseppe Lucà è anche il Presidente di Confartigianato Crotone,  Corigliano “Dobbiamo dire no ai nuovi provvedimenti anti-credito di cui si discute in questi giorni. Essi, inevitabilmente, si ripercuoteranno in maniera pesante  su tutte le nostre imprese, ma soprattutto su quelle piccole, con impatti devastanti su tutto il territorio. L’individuazione dei nuovi coefficienti patrimoniali minimi da rispettare, che la Bce si prepara ad applicare, non tengono certamente conto delle realtà che noi respiriamo quotidianamente in Associazione, ove ogni giorno ci ritroviamo ad interagire con tanti e capaci imprenditori che si scontrano con il muro dell’inacessibilità al credito che, di fatto, non permette loro neanche di avviare i progetti in cantiere”.

Confartigianato Crotone, anche in linea con la politica della propria Confederazione Nazionale e di Rete Imprese Italia, auspica quindi in un epilogo diverso circa le nuove direttive provenienti dall’Europa e ribadisce ancora l’invito al Sistema Bancario di avere una maggiore attenzione alle istanze “reali” delle PMI che, nonostante tutto, mandano ancora avanti il Paese Italia.