Le reazioni politiche alla morte di Gheddafi

Giorgio Napolitano: ”Si chiude una drammatica pagina in Libia. C’e’ solo da augurarsi che si costruisca un Paese nuovo, libero e unito”. Il leader della Lega Nord, Umberto Bossi ”Ora bisogna mandare i clandestini libici a casa”. Marco Pannella ha detto ”Gheddafi e’ stato un killer, ha accettato di esserlo e si e’ fatto pagare molto bene questo ruolo infame: killer per incarico di Bush e Blair, due personaggi infinitamente piu’ infami di lui, perche’ traditori della propria parola, della propria legge e dei propri popoli”. Francesco Tempestini del Pd: “Il governo riferisca in Parlamento sulla situazione in Libia e sulla missione militare italiana dopo la morte di Gheddafi”. Italo Bocchino di Fli: ”Mentre tutto affonda, Berlusconi continua ad aizzare le sue truppe dicendo che arrivera’ al 2013, cambiera’ nome al partito e fara’ le riforme e che ovviamente e’ sopra di quattro punti percentuali rispetto agli avversari. Piu’ passa il tempo e piu’ somiglia nel modo di fare al suo amico Gheddafi, che appena qualche settimana fa diceva che tutto andava bene e che la Libia era tutta dalla sua parte”.