L’IRA DEI PRECARI: Portuali, Lsu, Lpu a Gioia Tauro bloccano il traffico dei treni e sbeffeggiano il premier. A Lamezia il presidio si è tenuto all’aereoporto

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La manifestazione a Gioia Tauro prevedeva anche un presidio a Lamezia che c’è stato, anche se non sono stati tantissimi i partecipanti per colpa dell’allerta meteo. All’iniziativa anche qui hanno partecipato Lsu-Lpu, cassintegrati e in mobilità in deroga ed ex dipendenti di società  portuali. A Lamezia Terme si è svolto anche un presidio all’aeroporto. La situazione è stata monitorata da polizia e carabinieri, che seguono l’evolversi della manifestazione.
«Un Governo assente in uno dei momenti più difficili per la Calabria. Un porto strategico, per l’economia non solo del territorio ma dell’intero Paese, come quello di Gioia Tauro, completamente cancellato dall’agenda dell’esecutivo. Un esercito di lavoratori a vario titolo in mobilità o in deroga pari a circa 27 mila persone che, insieme agli oltre 5 mila tra Lsu e Lpu della Regione, registrano drammatiche difficoltà nel ricevere gli assegni di sostegno al reddito, con ritardi che risalgono al 2013. Sono queste le ragioni alla base della mobilitazione che si sta tenendo oggi in Calabria a Lamezia Terme e a Gioia Tauro» E’ quanto sostiene, in una nota, la Cgil nazionale a proposito delle manifestaizoni di protesta che si sono svolte in Calabria.
«Centinaia tra lavoratori, cassintegrati e in mobilità in deroga ed Lsu e Lpu – aggiunge la Cgil – stanno sfidando in queste ore la pioggia e il maltempo per partecipare alla mobilitazione promossa dalla Cgil regionale e rivendicare risposte, promesse mai mantenute, da parte del Governo nazionale. L’assenza di una politica nei confronti della Calabria, così come dell’intero Mezzogiorno, sembra essere il tratto distitntivo di questo Governo, che si scontra però con una situazione, dal punto di vista economico e sociale, molto delicata e non più sostenibile»