Manovra, il testo è sulla Gazzetta Ufficiale. Italfutura: “Nel testo una completa mancanza di prospettiva sul futuro del paese”.

Roma – La manovra economica approvata in tempi ultrarapidi dal Parlamento è stata pubblica ieri sulla Gazzetta Ufficiale e ora scattano i primi effetti per le tasche degli italiani.

Aumenta il bollo per le comunicazioni sui depositi titolo sopra i 50 mila euro e l’aggravio per la tassa sulle auto di lusso; in vigore anche il ticket per i codici bianchi al pronto soccorso e da 10 euro per visite specialistiche e analisi: ma al momento lo applicheranno solo alcune regioni. Da subito scattano poi le mega multe per i cartelloni abusivi.

Intanto non si placano le polemiche sul testo: per Italfutura – l’associazione presieduta da Luca Cordero di Montezemolo – infatti “se l’Italia è il Titanic chi ha contribuito metterla sulla rotta degli iceberg della speculazione internazionale si astenga dal fare prediche e incominci ad assumersi delle responsabilità, quanto meno per aver raccontato al paese che eravamo usciti prima e meglio degli altri dalla crisi. Tremonti sa bene poi che i passeggeri di prima classe (i politici) hanno già occupato tutte le scialuppe disponibili”.

“Avevamo definito la manovra – prosegue – ‘minimo sindacale’ peccando evidentemente di ottimismo. Strada facendo il provvedimento è cresciuto nell’ammontare e peggiorato nella qualità degli interventi. Il provvedimento messo a punto dal governo è insomma un ‘taglia e cuci’ che inasprisce la pressione fiscale e fa poco sul lato della riduzione delle spese improduttive, tradendo, nel complesso, una completa mancanza di prospettiva sul futuro del paese“.

“Purtroppo, – aggiunge – questo é il massimo che l’attuale classe politica poteva partorire e per questo è almeno positivo che sia stato varato subito. Non c’erano alternative e dobbiamo ingollare l’amaro calice senza fiatare. Quello che però non possiamo digerire – si osserva – sono alcuni passaggi retorici che hanno accompagnato l’approvazione del provvedimento. L’impatto della manovra, infatti, colpirà famiglie e ceto medio mentre la politica, ancora una volta, rimanda ogni sacrificio a future legislature e improbabili commissioni sui costi della politica (come se in Italia non ci fosse una sufficiente letteratura in merito). Allo stesso modo i richiami alle responsabilità della politica, contenuti nel discorso del Ministro dell’Economia, stridono con le lotte di potere all’interno dell’Esecutivo che, solo pochi giorni fa, in piena tempesta finanziaria, hanno raggiunto l’apice in occasione del varo da parte del Consiglio dei Ministri della prima bozza della finanziaria”.