Manovra, Tremonti: “Non è corretto dire che non è stato fatto sviluppo”. Intanto le Regioni protestano sui tagli.

Roma – “Non è corretto dire che non è stato fatto sviluppo, se non ci fosse stata la tenuta dei conti pubblici non ci sarebbe stato neanche il pil che c’é stato“. Lo ha afferma d’avanti all’ Aula del Senato il Ministro dell’Economia Giulio Tremonti, replicando agli interventi del’ opposizione.

“Ora serve – ha proseguiro – un duro e responsabile lavoro comune nel Paese e per il Paese. Il bilancio pubblico si fa per legge, ma il Pil non si fa solo per legge, servono decreti come questo e si può fare anche di più”.

Intanto si fanno sentire, contro la Manovra, le Regioni, le quali asseriscono – attraverso una nota diffusa dal Presidente della Conferenza delle Regioni Vasco Errani : “Lo squilibrio dei tagli proposti dalla manovra che gravano in modo insopportabile su Regioni e Enti locali, basti pensare che poco meno del 50% dell’intervento finanziario grava sui bilanci delle Regioni, rappresenta un’ ingiustizia e necessita di un serio riequilibro. L’idea di dar luogo ad un vergognoso scaricabarile istituzionale – conclude – non è certo praticabile”.