MARCEGAGLIA, SALVARE PAESE NAPOLITANO, SFORZO COMUNE

Confindustria annuncia un ‘Manifesto’ “per salvare” l’Italia, un documento “che dica quali sono le riforme che vanno fatte. Pensiamo che possiamo condividere questo documento con alcune associazioni d’impresa“, ha detto la presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia, intervenendo all’assemblea di Confindustria Toscana. “Il nostro documento – ha proseguito – e’ un manifesto delle imprese per salvare l’Italia. Se il Governo e’ disponibile a parlare con noi di queste grandi riforme, siamo disponibili. Se il Governo vuole andare avanti su piccole cosette di manutenzione, noi scindiamo le nostre responsabilita’ perche’ vogliamo un cambiamento vero“. Sull’urgenza di un rilancio, e di un impegno condiviso per battere la crisi, e’ intervenuto anche il Capo dello Stato: “Il nostro Paese e’ chiamato a prove difficili, e quindi ha un nuovo grande sforzo comune negli anni che ci stanno davanti, dopo questo gia’ pesante 2011. L’Italia – ha aggiunto Giorgio Napolitano – si sta cimentando con precisi impegni di riequilibrio finanziario; deve ora affrontare senza indugio la sfida del tornare a crescere, del crescere di piu’ e meglio, del crescere unita“. Intanto da Washington, dove si svolgono i lavori del Fondo Monetario, il ministro dell’Economia Giulio Tremonti definisce “complicata” la situazione nel mondo e soprattutto dell’Europa: “Anzi e’ l’Europa che porta confusione e preoccupazione nel mondo“. Il ministro sottolinea come tale situazione riporti a quando nel 2008, sempre in sede di G20, venne gestita la crisi. Ora invece, spiega, “la crisi e’ tornata ma in forma di crisi europea”. Alla luce di cio’, Tremonti spiega che a suo giudizio la soluzione spetta solo alla Germania: i tedeschi devono cioe’ “trovare il coraggio, la forza e l’adesione” di investire in Europa. Aprendo i lavori dell’Fmi, il direttore del Fondo Christine Lagarde ha ammonito l’Europa che “deve urgentemente risolvere il doppio problema del debito sovrano e del debito delle banche, e risolverli assieme“. Lagarde aggiunge che “i paesi al centro della crisi devono realizzare i programmi che hanno concordato. E i loro partner europei devono fare tutto quello che e’ necessario per supportarli cosi’ come hanno concordato“. Sul fronte dei mercati, Piazza Affari ha chiuso con un balzo in avanti una seduta nervosa dopo lo scivolone della vigilia. Il Ftse Mib ha segnato +1,36% a 13.664 punti, mentre l’All Share ha guadagnato l’1,02%. Gli indici hanno aperto in deciso rialzo per virare in calo a meta’ seduta con il Ftse Mib che ha toccato un nuovo minimo dell’anno, per poi rimbalzare sul finale. Sul paniere principale, in gran spolvero Bpm in attesa dei cambiamenti previsti nella governance. Brillano anche le ‘big’, Intesa sp e Unicredit. Energetici contrastati. Tra gli industriali, bene Finmeccanica e Fiat. Pesanti Prysmian e Tod’s. Giu’ Mediaset