Mario Magno: riflessioni sull’ultima campagna elettorale regionale. «Fare meglio della scorsa legislatura»

L’amore verso questa terra mi spinge a sperare che il Presidente Oliverio sia in grado di dare ai calabresi, stanchi di promesse disattese e desiderosi che vengano risolte le tante questioni sul tappeto da decenni (lavoro, sviluppo, spesa fondi comunitari, crescita culturale, legalità, trasporti, sanità, servizi per i più deboli, ecc.), le risposte che essi meritano.
Spero che, facendo meglio di quello che siamo riusciti a fare nella scorsa legislatura, si riesca a non tradire ancora una volta quei sempre piu pochi corregionali (il 44% per circa) che, recandosi ancora una volta alle urne, hanno rinnovato la loro fiducia nei partiti e nella politica, di fronte al dilagare dell’antipolitica e dell’astensionismo.
Una vittoria troppo facile, quasi scontata che, però, si sta rivelando, per quanto riguarda il centro sinistra, un terreno pieno di mine pronte ad esplodere da un momento all’altro.
Il rinvio del primo Consiglio Regionale ed i mal di pancia emersi durante la prima seduta di ieri ne sono chiara dimostrazione.
Sono figli, infatti, di un politica scellerata di arruolamento pre elettorale che ha spalancato le porte a transfughi ed avventurieri che oggi sono solerti nel reclamare per se e per i propri accoliti.
E’ la storia politico-elettorale della nostra regione che, ahimè, si ripete ogni cinque anni.
È la storia di una proposta politica elettorale che non si basa su un progetto reale di cambiamento e di sviluppo della Regione ma sulla ricerca del consenso personale in cambio della promessa di posti di lavoro a giovani e meno giovani e di succulenti affari alle lobby che da decenni saccheggiano la nostra Regione senza contribuire a creare ricchezza, lavoro e crescita sociale e culturale.
Io stesso ne ho pagato le conseguenze durante l’ultima campagna elettorale che mi ha visto soccombere (in verità, per la prima volta da quando sono in politica) a causa di una serie di scorrettezze manifestatesi sia prima, al momento della composizione delle liste, che durante la stessa, al cospetto di concorrenti che, come già denunciato nella manifestazione del Teatro Grandinetti, non hanno esitato ad esercitare il potere derivante dai ruoli di amministratori rivestiti fino al giorno prima, attraverso la promessa di facili carriere e posti di lavoro.
La mia non rielezione al Consiglio Regionale è, insomma, figlia di un modo di intendere la politica e da un rapporto con l’elettorato fatto di impegno per il bene comune e non di promesse, di lotta alla criminalità e non di accondiscendenza, di impegno nelle istituzioni nelle quali sono eletto e non di compromessi e comparaggi.
Ed è con questo spirito che ora voglio guardare avanti, riprendendo le fila di un discorso politico che a gran voce mi viene sollecitato da tanti amici, a partire dalla competizione elettorale al comune di Lamezia Terme.
Voglio essere subito chiaro: mi impegnerò a favore del centro destra e di Forza Italia solo a condizione che vi siano liste completamente rinnovate e composte da imprenditori, professionisti, giovani e donne lontani da ambienti criminali ed affaristici della nostra città.
Ringrazio i tanti che mi chiedono di candidarmi a guidare questa città ma, in tutta onestà, ritengo che questo sia il momento del rinnovamento.
Ritengo che oggi per questo ruolo serve una figura nuova e giovane per la politica.
Una figura libera e trasparente, lontana dai compromessi e da precedenti esperienze politiche, soprattutto se legate ad esperienze amministrative fallimentari o che hanno segnato pagine poco trasparenti ed edificanti della nostra città.
Sosterrò il candidato a Sindaco ed i candidati a consigliere che proporranno in modo chiaro un nuovo modello di sviluppo per Lamezia che nasca da un confronto aperto con le categorie, l’associazionismo cattolico, i movimenti civici, i cittadini delle diverse frazioni e quartieri e che sappia oltre che interpretare i problemi anche dare soluzioni strategiche di sviluppo economico, sociale e culturale.
Una figura che abbia energie e voglia di cambiare il destino di Lamezia con progettualità fresche ed innovative.
In questa ottica, proseguirò nei prossimi giorni a confrontarmi con i tanti giovani e donne della citta’ e con i movimenti civici ed i partiti che vorranno intraprendere questo percorso di rinnovamento e che abbiano l’obiettivo di costruire un progetto politico ed amministrativo credibile per il governo della città.