Mario Monti ricevuto al Quirinale. No da Lega e Di Pietro. Il Pdl è diviso.

Si è concluso dopo circa quattro ore il vertice dello stato maggiore del Pdl con il premier Silvio Berlusconi a Palazzo Grazioli. I ministri hanno lasciato alla spicciolata la residenza romana del Cavaliere. Franco Frattini, lasciando Palazzo Grazioli, ha riferito ai cronisti che “parlerà il segretario” Angelino Alfano.

ALFANO, NOSTRA POSIZIONE E’ ELEZIONI MA DECIDE COLLE -“Riuniremo ancora una volta l’ufficio di presidenza per prendere le decisioni definitive quando le consultazioni saranno terminate. Siamo fermi alla decisione assunta all’Ufficio di Presidenza della scorsa settimana in cui si era stabilito che dopo questo governo la nostra linea era per le elezioni anticipate”. Lo ha detto il segretario del Pdl Angelino Alfano al termine del vertice di Palazzo Grazioli. “Il Pdl non è spaccato, ci sono solo opinioni diverse ma si arriverà a una sintesi. Se avessimo preso una decisione dall’alto o in un modo o in un altro ci avrebbero accusato di essere un partito non democratico, ci sono delle valutazioni in corso. Noi abbiamo messo al centro, così come ha fatto il presidente Berlusconi con il proprio gesto, l’interesse dell’Italia. Berlusconi si è dimesso – ha concluso Alfano – annunciando di voler approvare buona parte dei contenuti voluti dalla Ue e questo significa fare il bene dell’Italia”. A via del Plebiscito presenti oltre ad Alfano, il ministro della Difesa Ignazio La Russa, quello per le Infrastrutture Altero Matteoli, Maria Stella Gelmini, titolare dell’Istruzione, Raffaele Fitto, ministro per gli Affari regionali e Renato Brunetta, titolare della Funzione pubblica. A Palazzo Grazioli sono inoltre presenti il vice capogruppo del Pdl al Senato, Gaetano Quagliarello e l’ex ministro per lo Sviluppo economico Claudio Scajola. Via del Plebiscito, dove è in corso un vertice del Pdl, sono inoltre arrivati il ministro degli Esteri Franco Frattini, il capogruppo del Pdl al Senato Maurizio Gasparri, il coordinatore del partito Denis Verdini e Massimo Corsaro, vicecapogruppo del Pdl alla Camera. A lasciare via del Plebiscito sono stati invece, l’ex ministro dello Sviluppo Economico Claudio Scajola e Guido Crosetto, sottosegretario alla Difesa. Assente Calderoli.

Scontro nel centrodestra sul governo tecnico. Maroni: ‘Voteremo legge stabilità ma è nostro ultimo atto di governo’. Premier in pectore a Berlino: ‘A Italia richieste giuste’

E’ iniziato da pochi minuti a Palazzo Grazioli un vertice presieduto dal premier Silvio Berlusconi per discutere la possibilità di appoggiare un governo guidato da Mario Monti. Ipotesi che divide il partito con diversi esponenti ex An ed ex Fi contrari ad un esecutivo tecnico. A via del Plebiscito sono presenti il segretario del Pdl Angelino Alfano, il ministro della Difesa Ignazio La Russa, quello per le Infrastrutture Altero Matteoli, Maria Stella Gelmini, titolare dell’Istruzione, Raffaele Fitto, ministro per gli Affari regionali e Renato Brunetta, titolare della Funzione pubblica. A Palazzo Grazioli sono inoltre presenti il vice capogruppo del Pdl al Senato, Gaetano Quagliarello e l’ex ministro per lo Sviluppo economico Claudio Scajola. Via del Plebiscito, dove è in corso un vertice del Pdl, sono inoltre arrivati il ministro degli Esteri Franco Frattini, il capogruppo del Pdl al Senato Maurizio Gasparri, il coordinatore del partito Denis Verdini e Massimo Corsaro, vicecapogruppo del Pdl alla Camera. A lasciare via del Plebiscito sono stati invece, l’ex ministro dello Sviluppo Economico Claudio Scajola e Guido Crosetto, sottosegretario alla Difesa.

MONTI: A ITALIA RICHIESTE GIUSTE, LAVORO ENORME – Le richieste dell’Europa e della comunita’ internazionale all’Italia, in termini di risanamento dei conti e di stimolo allo sviluppo, sono ”quello che dovrebbe essere chiesto ad ogni Paese, per una maggiore crescita”, che deve avvenire non ”da ulteriori prestiti, ma attraverso la rimozione degli ostacoli alla crescita stessa”. Cosi’ Mario Monti ieri, a margine di un convegno a Berlino. Secondo quanto riporta il Financial Times, l’ex commissario Ue ha ammesso che l’Italia ha ”un lavoro enorme da fare”. Richieste, quelle che arrivano a Roma e su cio che ”deve essere fatto”, su cui Monti asserisce non possano esserci ”molte divergenze intellettuali”. ”La crescita – ha detto Monti – richiede riforme strutturali”, che tolgano ”ogni privilegio” alle categorie sociali che ne hanno, cancellando il problema italiano di chi ”protegge la propria circoscrizione elettorale”. Sull’euro Monti ha affermato che l’Italia e’ ancora in ampio credito, grazie ”ai benefici che ha dalla appartenenza”. Benefici che costituiranno ”un patrimonio nel tempo”. ”Se l’Italia non avesse fatto parte dell’euro – ha detto – ci sarebbe piu’ l’inflazione, politiche meno disciplinate e meno rispetto per le generazioni future”. L’Italia – ha proseguito Monti – ”e’ al centro dell’Europa. Politicamente e storicamente, l’Italia non puo’ ignorare le sue responsabilita’ in quanto stato membro fondatore” dell’Ue. ”Mi piacerebbe vedere un maggiore rispetto per la Germania di oggi”, ha detto ancora, nel senso di rispetto per l’essere ”piu’ rigorosi, piu’ costanti nel tempo, meno a breve termine e piu’ pazienti”. E Roma deve fare ogni sforzo per essere piu’ coinvolta nella partnership franco-tedesca: ”sarebbe nel comune interesse”.

NAPOLITANO: SAREMO ALL’ALTEZZA DELLE ATTESE DELL’UE – “L’Italia è di fronte a passaggi difficili e scelte particolarmente ardue per superare la crisi. L’Europa attende con urgenza segni importanti di assunzione di responsabilità da parte di uno dei suoi paesi fondatori. Saremo all’altezza del compito”. Lo ha detto Giorgio Napolitano. Napolitano ha preso la parola all’Istituto Romano di Finlandia al Gianicolo. Dopo aver sottolineato le analogie tra il percorso del Risorgimento italiano e dell’Indipendenza finlandese, il presidente della Repubblica ha detto: “Noi italiani abbiamo alle spalle un passato ricco di progressi e momenti gloriosi, un passato segnato da crisi e cadute via via superate con spirito di sacrificio e slancio innovativo, le stesse cose di cui abbiamo bisogno oggi per superare la crisi”. “Sono sicuro che l’Italia, le sue forze sociali e politiche sapranno mostrarsi all’altezza del compito”. Napolitano ha ricordato che le decisioni attese dall’Europa servono “a raggiungere gli obiettivi finanziari e il rilancio della crescita economica e sociale necessaria per uscire dalla crisi”. Napolitano ha preso la parola dopo una relazione della professoressa Laura Kolbe dell’Università di Helsinki e un saluto dell’ambasciatore finlandese Petri Tuomi-Nikula. “L’Italia e la Finlandia – ha detto Napolitano – sono due Paesi molto vicini nell’Unione Europea e nella comunità internazionale”.

BERLUSCONI A MONTI: AUGURI DI BUON LAVORO NELL’INTERESSE DEL PAESE – Il Presidente del Consiglio ha inviato Mario Monti, in occasione della sua nomina a senatore a vita, un telegramma di auguri: “Formulo le congratulazioni mie e del Governo italiano per la sua nomina a senatore a vita, a testimonianza degli altissimi meriti acquisiti nel campo scientifico e sociale ed auguro un proficuo lavoro nell’interesse del Paese”.

MARONI: SE INCARICO A MONTI, LEGA FUORI

FRATTINI: PER SALVARE ITALIA NO A ELEZIONI

SACCONI: NO ESECUTIVO CON SINISTRA E TECNOCRATE

SEL: SI’ AD EMERGENZA MA DEVE ESSERE ‘A TEMPO’

DI PIETRO: NON VOTEREMO FIDUCIA A MONTI

FINI: NEL PROGRAMMA MONTI SI DEVE INSERIRE ANCHE LEGGE ELETTORALE

MARCEGAGLIA: NO AL VOTO, SI’ A GOVERNO MONTI

LA RUSSA, NO AMMUCCHIATE MA DECIDE BERLUSCONI

FAMIGLIA CRISTIANA: MONTI OK PER BORSE, CI LIBERA DA PODESTA’ – Mario Monti “ha tutte le carte in regola per rassicurare i mercati e sconfiggere il leviatano della speculazione, liberandoci dal podestà”. Famiglia Cristiana commenta con queste parole, in un articolo pubblicato on line dal titolo “E il Colle scelse Super Mario”, la nomina a senatore a vita di Monti a cui potrebbe essere affidata la guida di un governo tecnico. “Il Centrosinistra – continua il settimanale dei Paolini – ha plaudito alla mossa del Colle. Ora non resta che verificare la rilevanza dello smottamento già in atto dal Pdl verso un governo di salute pubblica guidato dall’economista varesino. Sotto l’egida di Napolitano”. (ansa)