Meetup del Movimento 5 Stelle: allarme per la centrale turbogas ai “Due Mari”

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Adesso l’EDISON ha cinque anni per realizzare la centrale di cui sintetizziamo le caratteristiche: una configurazione in multiple shaft, composta da due turbogas (della potenza elettrica complessiva di circa 544 MWe), una turbina a vapore (con potenza elettrica di circa 272 MWe), per una potenza complessiva di impianto pari a 817MWe, con un rendimento complessivo netto fino a circa il 56%; – un sistema di raffreddamento ad aria attraverso un unico condensatore collocato nella parte sud-ovest del sito di centrale; – quattro generatori di vapore ausiliario modulabili, della capacità di circa 3t/h di vapore necessari per l’avviamento della centrale; – 2 camini principali di emissione in atmosfera di altezza pari a 50 m e diametro pari a 6,5m; – 4 camini ausiliari di emissione relativi alle quattro caldaie ausiliarie; – una sottostazione elettrica realizzata in GIS (Gas Insulated Substation); – un elettrodotto interrato da 380 kV, a singola terna, che si svilupperà per una distanza di circa 8 km e collegherà la nuova Centrale con la stazione elettrica esistente di Feroleto; la Centrale della Società Edison S.p.A. di Pianopoli presenta come scarico il fiume Amato.
EMISSIONI IN ATMOSFERA: – biossido di azoto (NO2)- monossido di carbonio (CO)- POLVERI SOTTILI (PARTICOLATO PM10) – biossido di zolfo (SO2) I rischi per la salute umana sono enormi !!!  Per valutarli meglio, abbiamo confrontato l’emissioni della centrale Edison di Simeri Crichi (identica per potenza in MWh) ottenendo questi risultati riferiti ad un solo anno di attività (2013): 1) 320,27 tonnellate di ossidi di azoto; 2) 279,02 tonnellate di monossido di carbonio; 3) 907.444,42 tonnellate di Anidride carbonica; 4) PM10 non pubblicati. E senza considerare il perdurare della scelleratezza nel produrre energia, laddove c’è ne è in surplus (come in Calabria) e attraverso l’uso di combustibili derivati dal fossile e non da fonti rinnovabili. Non è quindi tollerabile che questo vero mostro ecologico, che sarà situato a un chilometro da centri fortemente antropizzati come il Centro Commerciale Due Mari, e la futura cittadella dello sport del Comune di Lamezia Terme, in grado di disperdere emissioni nocive per la salute umana per decine e decine di chilometri quadrati, venga realizzato nel silenzio più totale degli enti che avevano la possibilità di interloquire, opponendosi, al progetto e non l’hanno fatto. Da parte nostra, garantiamo una decisa mobilitazione che coinvolga tutti i cittadini interessati e il coinvolgimento dei nostri parlamentari per l’avvio delle opportune iniziative finalizzate ad impedire che si realizzi un così grave attacco all’ambiente e alla salute pubblica.