Microfinanza e fondi UE, un’opportunità di sviluppo e inclusione sociale per la Calabria

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Lo scopo è quello di trasferire nuovi modelli di programmazione e gestione dei programmi operativi e indicare la strada della Microfinanza per una maggiore inclusione sociale ed economica di soggetti che, versando in difficili condizioni, sono definiti non bancabili.
«Il trasferimento di competenze e la sinergia  – ha spiegato Mario Baccini, già ministro per la Funzione Pubblica ed attuale presidente dell’Ente nazionale del Microcredito – è fondamentale per ottimizzare le risorse della pubblica amministrazione affinché si possano sostenere le attività microfinanziarie utili al Paese. La Calabria in tal senso ha dimostrato una partecipazione attenta e attiva al progetto promosso dall’Ente nazionale per il Microcredito, sostenendo con attenzione il network che si è sviluppato intorno a questo nucleo di lavoro».
«Lo sviluppo di strategie future e la ricerca di strumenti operativi di microfinanza – ha spiegato Cosimo Cuomo, dirigente del settore Lavoro della Regione Calabria –  sono alla base del project work “Finanza innovativa. Nuove strategie d’intervento pubblico”, appena presentato.  Questo progetto costituirà un punto di forza del documento strategico di orientamento che andremo a redigere in vista della programmazione 2014/2020. Tali strategie dovranno promuovere politiche attive di sviluppo e occupazione sui territori, valorizzando capacità e specificità e favorendo processi di responsabilizzazione delle imprese».
«Un impegno concreto a favore dell’inclusione sociale – ha affermato Francesco De Grano di Fincalabra – viene profuso attraverso la cosiddetta garanzia morale che punta sul valore persona. Molto importante, poi, l’istituzione di un fondo regionale ad hoc per i soggetti non bancabili rispetto ai quali Fincalabra da ente garante diventa ente finanziatore».