Ministeri, Lega: “Nessun passo indietro”.

Roma – Nessun passo indietro della sul trasferimento dei al Nord. “E’ un fatto d’obbligo dell’Europa fare quella roba lì. L’hanno fatto in Inghilterra e Germania. E’ necessario coinvolgere tutto il Paese. Passo indietro della Lega? No”. Lo ha affermato il leader del Carroccio conversando con i cronisti a Montecitorio.

“La gente a Pontida urlava ‘secessione’ e non ‘successione’. Sono ancora giovane. A Pontida la gente è venuta per me”. Così Bossi risponde ai cronisti a Montecitorio che gli chiedono se il ministro sia “il delfino” alla guida della Lega Nord.

“E’ una delle cose su cui si può ragionare. Si può fare l’accordo”, ha spiegato il leader della Lega Nord ai cronisti a Montecitorio che gli chiedono se sia “possibile discutere con l’opposizione la modifica della legge elettorale”.

“Le guerre finiscono quando terminano i soldi… Anche l’America ha finito la guerra quando ha finito i soldi”. Il leader della Lega risponde così ai cronisti che gli chiedono un commento sulle parole del Capo dello Stato, , che ha difeso l’intervento militare italiano in .

In merito poi alla raccolta di firme effettuata dal sindaco di Roma, , per bloccare il trasferimento dei ministeri dice: “Anche noi abbiamo raccolto le firme”. “Il primo giorno sono state 12mila – aggiunge il senatur – Se capisco bene le cose in una settimana saranno 100mila”.

“Avete visto quanti eravamo? La gente è fantastica. C’erano 90mila persone venute con i pullman e quest’anno non c’era il treno speciale”. Bossi torna con soddisfazione sul ‘successo’ di partecipazione del raduno della Lega Nord a Pontida. “Gente straordinaria – aggiunge – sono venuti di più ora che abbiamo perso” alle amministrative “di quando avevamo vinto”.