“Mondo libero” chiede le dimissioni di Mancuso

Giuseppe Gigliotti, Felice Lentidoro, Pino Peni, Mario Vigliarolo e Vincenzo Gaetano, dell’associazione “Mondo libero”, chiedono le dimissioni di Mancuso e dichiarano: «Non possiamo che esprimere apprezzamento per le parole dell’assessore Rosario Piccioni che, crediamo a nome dell’amministrazione comunale, risponda finalmente a dovere alle dichiarazioni del direttore generale dell’Asp Gerardo Mancuso. – e aggiungono – Come abbiamo avuto modo di ripetere nei giorni scorsi, il compito che si è assunto Mancuso è di fatto, al di là delle parole di circostanza, quello di smobilitare la sanità lametina a favore chiaramente di quella catanzarese.

La disparità di trattamento tra i diversi territori e la mortificazione della città della Piana non può passare come un fatto qualunque. – secondo gli esponenti di “Mondo libero” – La responsabilità di Mancuso, ma anche del governatore Giuseppe Scopelliti e del presidente del consiglio regionale, il lametino Franco Talarico, che asseconda l’operazione di cancellazione di qualsiasi eccellenza lametina nella sanità, fanno rabbrividire. Sopratutto se si ricorda che è proprio sulla sanità e sugli errori commessi dall’ex governatore Agazio Loiero e da coloro che erano all’epoca consiglieri regionali, i lametini Doris Lo Moro, Egidio Chiarella e Leopoldo Chieffallo, che il centrodestra ha vinto le elezioni in Calabria.

Facciamo un appello alle forze politiche e sociali lametine, alle associazioni cittadine, ai comitati “Salviamo la sanità” e quella “Pro ospedale di Soveria”, per chiedere tutti insieme le dimissioni di Mancuso.
Sulla sanità e sul Trauma center – sostengono gli esponenti dell’associazione – la città ed il comprensorio si giocano una partita fondamentale, è necessario uno scatto d’orgoglio e la consapevolezza che dobbiamo riprenderci la nostra storia per costruire la speranza che la città possa svolgere un ruolo di primo piano. Impegniamo tutte le nostre forze e mettiamo a disposizione tutte le energie per il riscatto morale e politico della città. – e concludono – Soltanto le dimissioni di Mancuso da direttore generale, ed un ruolo da protagonista di tutti i sindaci, potranno aprire la strada ad una pagina nuova per la città e l’intero hinterland».