Nicola Mastroianni: Lettera aperta al Presidente della Provincia di Catanzaro

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Illustrissimo Sig. Presidente Bruno,

scrivo a distanza di qualche mese dal Suo insediamento alla guida dell’Amministrazione Provinciale di Catanzaro e colgo ancora una volta l’occasione per porre alla Sua attenzione l’esigenza di inserire nelle priorità programmatiche dell’Ente il problema dell’inquinamento marino in molti tratti del litorale tirrenico catanzarese che notoriamente tuona alle cronache dei media proprio durante la stagione estiva per l’impraticabilità e la scarsa balneabilità dello specchio marino.
Lo scorso anno la popolazione del luogo, gli operatori economici del settore, ma anche i turisti che si vedono sempre meno dalle nostre parti hanno manifestato incredulità e preoccupazione per la loro salute a seguito della riproposizione di notizie inerenti al cattivo o addirittura al reiterato malfunzionamento dei depuratori di molti comuni costieri, collinari e montani in relazione ai quali è stata avviata un’indagine della Magistratura inquirente diretta ad accertarne cause e responsabilità.

Sebbene da qui a qualche mese si metterà in moto la macchina organizzativa per l’approntamento della prossima stagione estiva, si rende pertanto utile oltre che indispensabile un’azione efficace, tempestiva e coordinata proprio dall’Ente sovracomunale per evitare che la prossima stagione estiva sia ulteriormente caratterizzata da divieti di balneazione e cattive notizie legate all’inquinamento del mare adottando, ove necessario, tutte le misure idonee a garantire e preservare la tutela della salute pubblica.
In tal senso  preme quindi sottolineare la necessità di avere una forte attenzione per il tratto del litorale tirrenico catanzarese e, pertanto, si propone di attivare un tavolo di coordinamento interforze e interistituzionale per avere un’azione efficace da parte delle autorità dello Stato finalizzata alla lotta agli scarichi illegali (civili, agricoli, turistico-ricettivi e industriali) e per monitorare i torrenti e i corsi d’acqua in particolare alle foci; tutto ciò senza investimenti importanti, ma con semplici scelte politiche-istituzionali finalizzate al miglioramento della vivibilità e alla crescita socio economica della località favorendo cosi l’aumento occupazionale in netta correlazione alla quantità e alla qualità dell’ospitalità turistica ricettiva.

Certo che si adopererà con ogni mezzo per tutelare la salute dei cittadini e dei turisti restituendo presto alla nostra località un mare pulito e sicuro in linea con la sua tradizione e vocazione turistica rimaniamo in attesa di forti e positivi segnali di cambiamento.