Nicolino Panedigrano: «Questa interminabile polemica Ruberto/Crapis sta diventando un pò noiosa e si specula sulla fame di lavoro»

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Per lui e Scopelliti la nostra Costituzione è carta straccia. Ed il lavoro non è più un diritto fondamentale, conquistato con il sangue dei nostri partigiani e le lotte dei lavoratori italiani.
Per loro si tratta di un affare di favori e clientele. Da qui le trovate delle short list (il solito inglesorum messo lì per nascondere la sostanza vera delle cose), dalle quali qualcuno (sempre lui, il tanto “caro” Presidente di Calabria Etica, che nel frattempo si gode il lauto stipendio che si è auto-attribuito) sceglie il “fortunato” da sorteggiare per dargli un lavoro da precario.
Ed allora quello che i giovani e i meno giovani calabresi devono cercare di ottenere dalla fine (politica) prossima ventura sua, e di chi gli ha messo in mano una tale caterva di soldi nostri per consentirgli di fare clientela, è che la Giunta Regionale che uscirà dalle urne cancelli definitivamente il carrozzone su cui il nostro Pasqualino si è assiso e con quei fondi comunitari e nazionali, che lui usa a sua discrezione, vari un vero piano per il lavoro ed il rilancio della disastrata economia calabrese, che Scopelliti, con il suo non marginale contributo, ci lascia in dote.