P4. Papa: “Pressioni e ricatti dai pm”. Escort. ispettori a Napoli e Bari

Lettera del parlamentare del Pdl detenuto: Woodcock mi scarcera se parlo di Berlusconi

”Il pm Woodcock mi ha fatto sapere che sarebbe disponibile a farmi scarcerare a patto che ammetta almeno uno degli addebiti mossimi e renda dichiarazioni su Berlusconi e Lavitola o almeno su Finmeccanica”. Lo scrive il parlamentare del Pdl Alfonso Papa, in carcere per l’inchiesta P4, in una lettera consegnata oggi al capogruppo al Senato di Popolo e Territorio, Silvano Moffa. Papa rende noto inoltre di aver denunciato alla procura di Roma i pm napoletani che indagano su di lui.

”Estorsioni, queste si, vere e proprie nei confronti di un parlamentare sottoposto a custodia cautelare, presunto innocente, che si protesta innocente e rispetto al quale dovrebbe ripugnare a un magistrato serio la sola idea di attuare minacce o pressioni”. E’ l’accusa che Papa muove ai pm napoletani. Minacce e pressioni, aggiunge, ”tendenti a barattare la libertà con compiacenti confessioni di cose false”.

Il ministro della Giustizia Francesco Nitto Palma avrebbe disposto un’ispezione presso le procure di Bari e di Napoli nell’ambito delle inchieste sulle escort portate da Tarantini al premier Berlusconi. Secondo quanto si è appreso in ambienti del Csm il ministro avrebbe chiesto gli atti delle audizioni di Laudati e Scelsci. I pm di Roma indagheranno sulla presunta estorsione ai danni del premier Berlusconi, avvenuta nel marzo-luglio 2011; quelli di Bari dovranno accertare se il presidente del Consiglio, nel 2009, abbia indotto Tarantini a rendere false dichiarazioni. Nel corso del vertice di oggi sono state cosi’ definite le competenze tra le due procure.