Pasquale Scaramuzzino (Labor) replica ai Giovani di Fronti

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Noi siamo per una politica costruita sul territorio, quella del confronto diretto con i cittadini, del porta a porta. Siamo convinti che la politica non debba essere fatta nelle stanze e negli uffici delle segreterie. Labor è un sistema aperto di confronto e di dialogo con il quale vi invitiamo a discutere per produrre idee ed azioni comuni per il bene comune. Noi vogliamo confrontarci con chi crede che la politica sia il luogo in cui il pubblico ritrova protagonismo, con chi crede che ci sia bisogno di una politica che sappia unire e non dividere, includere e non escludere, decidere e non porre veti, che sappia indicare soluzioni meditate e coerenti. Una politica partecipativa, di responsabilità, forte e consapevole, nelle misure e nelle azioni; che abbia il coraggio – ha concluso Scaramuzzino – di sostenere  e capitalizzare le nostre potenzialità, in un concorso di volontà, intelligenze, senza scorciatoie ed apparenze, oltre il silenzio e la nostalgia”.