Pasqualino Ruberto (Nuovo Centrodestra): dissesto finanziario al Comune conseguenza della cattiva gestione economica dell’Ente, e inevitabile sentenza di condanna per il sindaco di Lamezia

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Situazioni, dunque, di una gravità enorme che fanno il paio con i tanti e pignoramenti milionari a danno del Comune. Imputare le proprie colpe, sostenendo di non essere responsabili delle scritture contabili significa che si è toccato il fondo: mascherare, in questo modo, le proprie incapacità rappresenta di fatto il capolinea di una esperienza amministrativa senza ritorno. Purtroppo, le colpe ricadranno sui cittadini lametini con ulteriori sacrifici da sostenere. Lavarsi la coscienza – prosegue Ruberto – annunciando che “in questi giorni nel nostro Comune arriveranno 6,4 milioni di euro con cui si pagheranno imprese per prestazioni e servizi erogati fino a tutto il 31 dicembre 2012”  fa parte solo dell’uso della demagogia, in un contesto assolutamente normale di trasferimento fondi ai Comuni. Il sindaco ha la capacità di far passare per “conquiste” le più le cose ovvie e scontate. E’ quanto cha ha abituati una sinistra senza cultura di governo e impegnata solo in passerelle senza frutti concreti per al città. D’altronde cosa ci si può aspettare da un’Amministrazione che porta in Consiglio il Bilancio di previsione 2013 nel mese di novembre. Cosa si può prevedere se l’anno è già passato? Appare allora palese che l’esperienza amministrativa del sindaco è alle fasi conclusive con l’aggravio, come previsto dalla Legge Severino, di una pesante “sentenza” politica legata alle responsabilità amministrative non appena la Corte dei conti avrà messo la parola fine su questa drammatica situazione. Ovvero, la spada di Damocle per il sindaco dell’incandidabilità per i prossimi 10 anni. Giacché recita la Legge i sindaci,  ritenuti responsabili del dissesto finanziario dell’Ente locale non sono candidabili, per un periodo di dieci anni, al Parlamento nazionale e a quello europeo, nonché alle cariche elettive di sindaco, di presidente di Provincia, di presidente di Giunta regionale, nonché di membro dei Consigli comunali, dei Consigli provinciali, delle Assemblee e dei Consigli regionali. Al sindaco Speranza potrebbe costare davvero cara la disinvoltura con la quale ha amministrato il nostro Comune”.