Patto di sviluppo dimenticato dalla Regione Calabria

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Per Giovanni Puccio «l’amministrazione lametina avrebbe potuto fare certamente di più, ma la risposta non sta nel fare di tutte le erbe un fascio o pensare che basti mettere insieme le due amministrazioni di Lamezia e Catanzaro se non cambia l’indirizzo di governo regionale. Il tema vero è quello del cambiamento regionalista, che non lo possono dettare quelle forze che portano la responsabilità di un profilo conservatore che di fronte alla drammatica crisi nazionale e calabrese continuano imperterriti nelle vecchie pratiche localistiche e clientelari».
L’esponente del Pd rinfresca la memoria a chi ha dimenticato quel giorno di novembre di cinque anni fa: «Vorrei ricordare che si prevedevano investimenti per 942 milioni destinati allo sviluppo (450 pubblici e circa 500 privati). Opere delle quali si parla da tempo ma che ancora rimangono chimere».
Ancora Puccio: «Si trattava di un progetto che tendeva ad unificare il territorio tra Catanzaro e Lamezia dotandolo di servizi e nuove opportunità. Sarebbe stato lo strumento migliore per sottrarre i bisogni e le domande sociali di quest’area alle logiche campanilistiche e ad una strumentalità che si rinnova nel tempo spesso a copertura di una vecchia politica. Si tratta di quella», continua il coordinatore del Pd facendo riferimento a Mimmo Tapini, «che trova sfogo nelle prese di posizione di qualche assessore regionale, forse espropriato dalle proprie funzioni dal governatore, e che nella legislatura precedente pare si collocasse da un’altra parte, e considera che quegli inipegni fossero assunti da privati cittadini. Non dovrebbe insieme alla sua maggioranza di centrodestra fare un esame di coscienza se ancora non è stata in grado di affrontare il tema della nuova aerostazione e della governante degli enti nella provincia?». (Gazzetta del Sud – V.le.)