Per “Conflenti nel cuore” urge un consiglio comunale per intervenire sulla situazione disastrosa del paese

Alcuni componenti di “Conflenti nel Cuore” hanno incontrato i cittadini residenti nella zona di piazza dell’Immacolata per affrontare le problematiche conseguenti al crollo del muro di contenimento della Chiesa. Le forti preoccupazioni espresse dagli abitanti dell’area interessata alla frana sono state condivise dai consiglieri comunali Serafino Paola, Raffaele Mastroianni e Franco Colosimo che hanno preannunciato energiche azioni politiche. Prima fra tutte la convocazione urgente di un Consiglio comunale in maniera tale da indurre l’Amministrazione comunale ad intervenire in tempi rapidissimi per una efficace e reale risoluzione del problema. Il consigliere di minoranza Serafino Paola sostiene che è dal 2009 «che si sono manifestati diversi fenomeni di degrado (rigonfiamenti, deformazioni, lesioni, crepe, distacco di materiale lapideo) riguardanti il muro in rilevato antistante la Chiesa dell’Immacolata mentre, l’Amministrazione Comunale si limitava soltanto (nel novembre 2010) a vietare il transito della strada sottostante senza intervenire strutturalmente per risanare e mettere in sicurezza il muro e l’area circostante. Lo scorso 3 giugno l’annunciato crollo». Secondo i tre consiglieri sarebbe stato più opportuno quantificare gli eventuali danni e procedere, con idonea documentazione tecnica, alle richieste di finanziamento per il necessario intervento; invece, nonostante la delicatezza della situazione, l’iniziativa amministrativa si è concretizzata soltanto in «implorazioni di aiuto senza il necessario supporto documentale, tecnico e finanziario». In conclusione, per i tre rappresentanti di “Conflenti nel Cuore”, occorrono degli interventi immediati per guarire, almeno in parte, una tale condizione di criticità e degrado di Conflenti ma soprattutto ad evitare «che i detriti riversatisi nella strada sottostante possano produrre un effetto diga e creare danni gravissimi alla struttura della Chiesa, alle abitazioni circostanti, all’impianto di depurazione comunale a valle della frana oltre che alla incolumità dei cittadini interessati che vivono con sgomento l’approssimarsi della stagione delle piogge».