Per il Pd inizia una nuova fase di rinascita

Chiara Macrì, del Pd calabrese, afferma: «Dopo un anno e mezzo di commissariamento, e preso atto delle dichiarazioni del senatore Adriano Musi che annunciano entro la fine dell’anno la stagione congressuale, finalmente sembra avvicinarsi il momento in cui si restituisce agli iscritti del Pd la gestione ordinaria e democratica del partito e della città. Il commissariamento ha avuto il merito indubbio di aver “liberato” il partito da una cappa opprimente che aleggiava ad ogni livello istituzionale e di rappresentanza, e ha confuso troppo spesso il ruolo politico con quello amministrativo e istituzionale. Sta ora a noi costruire democraticamente il futuro del nostro partito, iniziare una stagione nuova che ridia credibilità, forza e innovazione al progetto del Pd soprattutto a Lamezia. La conflittualità del partito lametino, l’affermazione esasperata di correnti utili a posizionamenti, occupazioni di incarichi, e al mantenimento di posizioni precostituite, e non certamente destinate al dibattito interno e alla ricchezza di prospettive, hanno distrutto la positività con cui è nato il progetto del Pd. Inizia una fase di rinascita alla quale spero vogliano lavorare tutte le persone che hanno nel cuore le sorti della città e della regione. Inizia una fase di rinascita, – dichiara la Macrì – alla quale spero vogliano lavorare tutte le persone che hanno nel cuore le sorti della nostra città e della nostra Regione. Inizia una fase che deve essere all’insegna del rinnovamento, dell’impegno e dell’entusiasmo. Troppo spesso abbiamo, infatti, assistito a lotte intestine destinate all’accaparramento di cariche che poi non si sono tradotte in reali azioni politiche. Abbiamo bisogno di una nuova classe dirigente lontana dalle logiche del passato e dalle responsabilità del passato, che ragioni in termini di squadra e dove ognuno con il proprio ruolo e le proprie capacità giochi la partita alla riscossa del Pd. Il problema generale della politica è che si è persa la visione del “Partito”, ogni giorno si affacciano nuovi leader che tentano solo di raccogliere cosensi personali. Il Partito deve ritornare ad essere il luogo fisico e virtuale dove le persone si ritrovano accomunate da una visione comune di crescita, sviluppo e amore verso il proprio territorio per rispondere alle esigenze del territorio e indirizzarne lo sviluppo. Il partito di Lamezia ha abdicato da anni a questo ruolo.  – e conclude – Qui serve oggi un Pd con un progetto a lungo termine, che abbia un’idea di città e di futuro legato a scelte strategiche che collochino finalmente Lamezia in quel ruolo centrale della Calabria che finora c’è solo sulla cartina geografica».