Processo Mills, rinvio al 18 luglio. Vicina la prescrizione

MILANO – Il si è presentato oggi in udienza al Tribunale di Milano per il processo Mills, dove è accusato di corruzione in atti giudiziari.

E’ stato ascoltato dal Fabio De Pasquale, l’armatore napoletano Diego Attanasio, un test chiave nel processo che fu decisivo nel processo a carico di David Mills nel 2007. Allora, smentì la tesi dei legali di Mills, secondo i quali i 600 mila dollari furono un regalo a Mills da parte di Attanasio.

“Ricordo abbastanza tutto ciò che è stato, ma ho già testimoniato sei volte con il pm De Pasquale e altre due volte. Ricordo, ma molte cose non ricordo se sono ricordi originali o elaborati nel corso delle otto deposizioni”.  Il testimone smentisce la ricostruzione dei fatti dei legali del , dichiarando di non aver mai dato 600 mila dollari a Mills. La tesi dell’accusa è invece quella che sia stato a versare la cifra al legale inglese, per compensarlo di due testimonianze in favore del premier. Attanasio di aver conosciuto Mills negli anni ’90 e di avergli affidato cifre ingenti da investire.

L’avvocato Ghedini ha tentato di far considerare dai giudici Attanasio o come testimone ed imputato, o soltanto come imputato, ricordando che nel primo caso potrebbe avvalersi della facoltà di non rispondere. Risposta negativa da parte dei giudici, che considerano l’armatore napoletano un testimone. Slitta così al 18 luglio la prossima udienza, quando verranno ascoltati altri test dalla Svizzera in video conferenza. Il 12 gennaio il processo andrebbe in prescrizione, con il rischio che non ci sarà alcuna , neppure di primo grado.