Puccio commenta la fuoriuscita dal partito di Muraca

Il commissario del Pd cittadino Giovanni Puccio conclude la sua presa di posizione dopo la fuoriscita dal partito di Pierpaolo Muraca e la sua susseguente adesione al gruppo misto con una riflessione: «La riflessione che da qualche mese andiamo compiendo a Lamezia Terme sulla rimodulazione del “patto politico” che ha legato il centrosinistra al governo della città non è una mera esercitazione muscolare o la ricerca affannosa di visibilità e/o protagonismo, ma la necessità, ad un tempo politica ed amministrativa, di comprendere che una fase politica, coincisa anche con l’intero percorso precedente la competizione elettorale e con quanto avvenuto successivamente, si è chiusa. Oggi ridiventa necessario “ridisegnare” confini ed orizzonti dell’impegno politico ed amministrativo dell’attuale compagine di governo cittadino per rafforzarne profilo, percorso ed obiettivi nell’ora più grave che attraversa il Paese e, conseguentemente, più drammaticamente difficile per il Mezzogiorno, la Calabria e la stessa Lamezia Terme che “paga”, come tutti gli altri Enti locali, drammaticamente le conseguenze di scelte tragiche e scellerate delle ultime tristi “manovre” del Governo Berlusconi. – per quanto riguarda la scelta di Muraca Puccio ritiene che – di fronte ad una scelta personale, come quella di Pierpaolo Muraca, di lasciare il gruppo consiliare di Lamezia Terme ed il Pd, non possiamo che esprimere il rispetto che si deve ad una scelta che appartiene, per definizione, ad un ambito riservato alla riflessione dei singoli. – pur non soffermandosi – sulla valutazione che coinvolge la linea politica nazionale del Pd che, in queste ore, viene sancita e “convalidata” proprio dall’evolversi della situazione politica e dalla grande responsabilità che il nostro Partito dimostra innanzi ad un Paese indebolito e piegato da anni di governo del centrodestra, – Puccio sottolinea che – la “ricostruzione” del Pd in Calabria è affidata, prescindendo dal giudizio che si può esprimere sulle contingenze presenti, alla generosità, al disinteresse, all’apporto cristallino di quanti, indipendentemente dal ruolo e dalla funzione che ricoprono nel Partito o nelle Istituzioni, sanno offrire».