Quanto successo con la surroga del consigliere Cosentino è una delle pagine più brutte scritte in consiglio in questi anni

Ma si sa, quando si guarda in cielo (nessun riferimento alla Sacal naturalmente) si rischia di cadere nella pozzanghera che si ha sotto il naso. Dopo Spinelli, Tropea invece non aveva nessun ritegno umano ad usare la vicenda come una clava, allestendo l’ennesima squallida sceneggiata per attaccare il sindaco con linguaggio livoroso e fuori luogo rispetto all’atto di cui si discuteva. Ma la sensazione tratta da questi e dagli altri interventi che senza pudore mettevano in discussione la surroga e addirittura la stessa volontà dell’interessato, è che si sia usato ancora una volta ogni pretesto per attribuire al sindaco la qualità del ‘tarocco’. Ora il tarocco, frutto pregiato e dolce nonchè nobile gioco delle nostre contrade, in questo caso ci pare si presti ad opposte e contrarie considerazioni, indirizzate proprio verso quei consiglieri che da uno schieramento sono passati all’altro e che con ciò facendo hanno profondamente  ‘taroccato’ il mandato elettorale dei cittadini. 
Nicola Palazzo,  Giandomenico Crapis