Referendum, per Bersani: “Questo è stato un referendum sul divorzio tra il governo e il Paese”. Sbotta Calderoli

riuscito. Raggiunto il richiesto per l’efficacia dell’iniziativa, con un’ alle urne di circa 57% degli aventi diritto. Quali saranno adesso le conseguenze sul fronte politico? La maggioranza continua a precisare che il referendum non vanno interpretato come un politico, mentre l’opposizione è in festa dopo il plebiscito dei “si”. Per il leader del Pd Pier Luigi , la maggioranza dovrebbe presentare le dimissioni per poi tornare al voto:  ”a questo punto si dimettano e aprano una situazione nuova, passando la mano al Quirinale. Quella che era una crisi politica conclamata – continua il leader del Pd – ora prenda la forma di un distacco profondo dai . E’ da irresponsabili non riflettere su questo e sul fatto che le tecniche di sopravvivenza possano solo allargare il baratro tra e l’opinione pubblica”. “Questo è stato un referendum sul divorzio tra il governo e il Paese“.

Critiche anche da parte di uno dei vertici della Lega Nord, il ministro : “alle Amministrative due settimane fa abbiamo preso la prima sberla, ora con il referendum è arrivata la seconda sberla e non vorrei che quella di prendere sberle diventasse un’abitudine. Per questo domenica andremo a Pontida per dire quello che dovrà portare in Aula il 22 giugno. Il giorno è quello in cui è calendarizzata la verifica di governo in Parlamento”.