REGIONALI CALABRIA: nessun lametino a Palazzo Campanella. Il più votato tra i cittadini è stato Gianni Speranza. Una vendetta dei lametini contro la lontananza dei politici da questa città

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Il lametino più votato si chiama Gianni Speranza. Il sindaco da sempre attaccato dalle destre ha preso 2.207 preferenze. Dopo dieci anni di governo cittadino sembra un miracolo, in un sistema elettorale dove ci si brucia dopo un solo lustro. Nemmeno Speranza però ce l’ha fatta nonostante la sua lista abbia superato il fatidico muro del 4%.
«Ringrazio tutti i lametini e tutti i calabresi che hanno votato per la nostra lista e per me. Oliverio è il nuovo presidente della Regione, il centrosinistra è forza di governo, la nostra lista ha superato il 4% e a Lamezia è andata oltre il 10% risultando in città la seconda della coalizione. Sono fiero e al tempo stesso grato per essere risultato il candidato più votato in Calabria nella nostra lista e commosso perché nella mia città sono arrivato primo tra i candidati lametini e secondo in assoluto».
Ma nessuno, proprio nessuno, può esultare in una città dove cinque anni fa avevano votato 44 mila persone e domenica soltanto 27 mila. I votanti sono passati dal 73% del 2010 al 43%. Solo un terzo della città, cioè 62 mila aventi diritto, ha raggiunto le urne. E di quei coraggiosi 27 mila il 5% ha deciso di annullare le proprie schede. Una protesta garbata e silenziosa dei lametini, una vera e propria vendetta contro la lontananza dei politici da questa città, portata a termine nel segreto d’una cabina elettorale. (Gazzetta del Sud – V.le.)