REGIONALI IN CALABRIA: vittoria netta, Oliverio governatore secondo le previsioni. Wanda Ferro seconda.

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Se questi risultati dovessero trovare conferma con il prosieguo dello spoglio, Alleanza Popolare, coalizione di due partiti, poco sopra la soglia dell’8%, resta col fiato sospeso:
andando sotto si resterebbe fuori dal Consiglio regionale: cosa che rischia di fare il Movimento Cinquestelle qualora non dovesse raggiungere il 4%, confermando così quella crisi di rappresentanza che, dopo i successi  delle politiche 2013, s’era appalesata nelle amministrative di Reggio Calabria, il mese scorso.
Un dato politico altrettanto rilevante è, come accennato, il calo delle astensioni. Le sezioni sono rimaste desolatamente vuote per gran parte della giornata (anche se più frequentate rispetto a quelle emiliane): l’affluenza alle urne è stata infatti, sul territorio regionale, ben al di sotto del 50 per cento. Esattamente del 44,10%, a fronte del 59,26% fatto registrare nel 2010.
Si chiude così, con l’elezione di Oliverio, quello che è stato uno dei periodi più bui della storia del regionalismo calabrese, segnato dalla traumatica fine anticipata della legislatura con le dimissioni di Giuseppe Scopelliti, eletto nel 2010 e costretto a lasciare con un anno d’anticipo a seguito della condanna per abuso d’ufficio inflittagli dal tribunale di Reggio per vicende legate alla vita amministrativa di quel Comune che lo stesso Scopelliti, da sindaco, aveva guidato dal 2002 al 2010. Dal 29 aprile, giorno delle dimissioni di Scopelliti, la Regione è stata guidata, come “facente funzioni”, dal vicepresidente della Giunta Antonella Stasi.
Anche in questa circostanza la regola dell’alternanza, vigente da quando vi è l’elezione diretta del Governatore, è stata rispettata: a un presidente di centrodestra ne subentra uno di centrosinistra.
In attesa degli scritini Wanda Ferro ha passato alcuni minuti nella sala stampa allestita in alcuni uffici della Giunta regionale, ed ha commentato le cifre dell’astensionismo. «Siamo contenti — ha detto — di non essere come la tanto decantata e civilissima Emilia Romagna che abbiamo battuto sul dato relativo all’afflenza alle urni. Questo deve inorgolgire tutti, a prescindere dalle logiche di schieramento e di partito»
A commentare, per primo il voto, è stato il segretario regionale del Pd Ernesto Magorno: «Si profila una netta affermazione di Mario Oliverio che possiamo considerare oramai il nuovo Presidente. I calabresi hanno democraticamente deciso che bisognava voltare pagina e il compito che attende Mario Oliverio, e tutta la coalizione di centrosinistra, è certamente arduo ma deve essere affrontato con volontà e fiducia».