Regione, i provvedimenti approvati dalla Giunta

CATANZARO – Il presidente della Regione Mario Oliverio ha presieduto la riunione di Giunta che si è svolta ieri pomeriggio nella sede della Cittadella a Catanzaro.
L’Esecutivo, con l’assistenza del segretario Ennio Apicella, ha approvato una serie di provvedimenti importanti.
Su proposta del presidente Oliverio è stata deliberata l’autorizzazione per la costituzione di parte civile della Regione Calabria nel procedimento penale presso il tribunale di Palmi contro i lavori, all’interno del Parco nazionale d’Aspromonte, di taglio ed estirpazione del bosco di pino nero e la realizzazione di due costruzioni in legno per il ricovero di attrezzi. Approvato anche il Protocollo d’intesa tra Regione e Comando regionale della Guardia di finanza per il coordinamento dei controlli e dallo scambio di dati in materia di operazioni finanziate con fondi Sie (fondi strutturali e di investimento europei), periodo di programmazione 2014/2020. L’Esecutivo, sempre su proposta del presidente Oliverio, ha poi deciso la richiesta al Governo nazionale dello stato di emergenza per gli eventi alluvionali che si sono verificati su gran parte del territorio calabrese tra il 14 e il 19 giungo scorso. Inoltre sono stati approvati i disciplinari di produzione integrata per l’anno 2018 nella parte relativa alle pratiche agronomiche e alla difesa fitosanitaria e controllo delle infestanti.
Su indicazione dell’assessore al bilancio Mariateresa Fragomeni è stata deliberata la variazione di bilancio per euro 1.900.000,00, annualità 2018 (risorse Asse 6 del Pac), per sostenere interventi volti a valorizzare gli attrattori culturali e i cantieri di produzione culturale per la promozione e la realizzazione di eventi culturali in grado di mobilitare significativi flussi turistici.
Infine la Giunta, su proposta dell’assessore alla all’istruzione e alla cultura Maria Francesca Corigliano, ha approvato il Piano per il diritto allo studio in riferimento alla legge regionale27/85. Con il trasferimento di fondi regionali ai Comuni, si vuole garantire il diritto allo studio in particolare attraverso l’attuazione di servizi residenziali (convitti), di trasporto, mensa, di qualità dell’offerta formativa e d’integrazione di soggetti in situazioni di handicap.