Replica a Vincenzo Cutrì, LABOR FRONTI, relativamente ad esternazioni fatte circa la candidatura di Salerno a Fronti

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Il nostro risultato afferma indubbiamente quanto buona parte della popolazione non condivida più l’attuazione di un vecchio modello politico basato su schemi e sistemi che non funzionano più e di cui lo stesso Cutrì, tra gli altri, ne è sempre stato primo promotore.
Centinaia di voti nulli ottenuti in pochi giorni di mobilitazione giovanile all’interno del paese, contro anni ed anni di politica “porta a porta” attuata dall’ex consigliere comunale sono chiara espressione di discontinuità rispetto alle logiche di veterani politici o pseudo tali che,  prima di rappresentare questa o quella formazione partitica, hanno il dovere di difendere i propri territori, che gridano aiuto da anni, con azioni concrete che creino socialità tra i residenti e battaglie finalizzate al raggiungimento di obiettivi comuni. Nel caso specifico della nostra comunità, visti i dati, non possiamo esimerci dal consigliare all’attuale rappresentante di Labor di  evitare dunque, di utilizzare in maniera troppo facile e semplicistica la parola “radicamento” o “punto di riferimento per la popolazione residente” di un dato partito o movimento di sua propria appartenenza del momento.
A nostro parere è finito il tempo della vecchia politica, degli antichi sistemi e delle amicizie. Forte è l’urlo di libertà e di dignità personale e territoriale. Sulla città di Lamezia ne è prova il 30% di astenuti rispetto alle scorse regionali, sulla frazione di Fronti,invece, dove si è registrata un’alta affluenza (il 55% degli aventi diritto al voto) ne danno atto i numeri chiari e inequivocabili usciti dall’urna: 183 voti dispersi su 28 candidati diversi che equivale ad una media di 6,5 voti per candidato,contro 117 voti per Salerno e 107 voti a difesa del paese,espressi da cittadini liberi e stanchi che,a questo punto,rappresentando un radicamento uguale e contrario a quello che professa Cutrì ne sconfessano le dichiarazioni, forse esternate con troppa leggerezza o con un falso gaudio necessario a nascondere un minimo di amaro in bocca e la realtà dei fatti. I GIOVANI DI FRONTI