Riccardo Viola: comincia la solita ammuina nel centrodestra

Qualche anno fa gli uomini al comando erano due, uno di questi si è pensionato da solo, ma quello rimasto basta e avanza.
Cari, “capatazzi” facciamo questa campagna elettorale regionale, che non è per nulla una passeggiata come la precedente volta e cerchiamo in questa occasione di meditare sul futuro candidato a sindaco. Parleremo in avanti di questa vicenda. In passato, il centrodestra non ha brillato e non ha fatto bella figura nella scelta dei candidati a sindaco. Alcuni sono stati imposti e bruciati come durante la campagna elettorale, altri bruciati in partenza perché si sapeva che elettoralmente valevano poco. Poiché, nel centrodestra non si muove foglia che “qualcuno” non voglia. Se questo qualcuno pensa questa volta che il sottoscritto si adeguerà a fasulle direttive di partito si sbaglia di grosso. Perché sicuramente insieme ai tanti candidati a sindaco che verranno fuori e magari sistematicamente bruciati, ci sarà un altro candidato, che non appartiene a nessuna parrocchia di partito, che non ha mai fatto il portaborse di nessuno, un uomo di “destra” magari non moderato, ma saggio quanto basta per considerarsi anche lui un democratico e quindi correre per la carica di sindaco. A risentirci amici del centrodestra.