Roccelletta di Borgia: il perché dell’ordinanza di divieto (in via di modifica) ma non solo

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Il parcheggio “selvaggio” lungo viale Cassiodoro ha creato situazione di pericolo oltre che intralcio alla circolazione a cui si è reso necessario porre rimedio

Stiano pur tranquilli residenti e villeggianti di Rocceletta di Borgia.
L’Amministrazione comunale si sta adoperando affinché, con la collaborazione il rispetto delle regole ed il senso civico di tutti i fruitori di quell’area, l’eventuale disagio di questi giorni termini nel più breve tempo possibile.
È infatti allo studio – già dall’indomani della sua emanazione – una modifica all’ordinanza (la n.6/2014 del 13 agosto u.s.) con la quale è stato istituito il divieto di sosta lungo viale Cassiodoro a Roccelletta di Borgia al fine di consentire una maggiore fruibilità di quell’area, pur nel completo ed assoluto rispetto della sicurezza e dell’incolumità dei cittadini, dei villeggianti e di quanti in questo periodo estivo, frequentano quel tratto di costa.
Ad affermarlo – con un comunicato diffuso dal responsabile dell’Ufficio Stampa – il Sindaco di Borgia Francesco Fusto.
Nel leggere sui giornali di raccolta firme ad opera di residenti e villeggianti di Roccelletta di Borgia per chiedere la revisione dell’ordinanza che vieta il parcheggio lungo viale Cassiodoro, di caos al villaggio al mare, nonché di  lagnanze degli utenti di quella parte di costa che per accedere alla spiaggia non vorrebbero pagare alcun ticket per parcheggiare la propria auto nell’area ex villaggio comunale – prosegue il primo cittadino – appare opportuno, quando non addirittura necessario, fare alcune precisazioni.
Ciò, anche se tentare di fare ordine nelle cose è sempre difficile perché nel caos i diritti soccombono a danno dei furbi che in tali situazioni tentano, sempre e comunque, di avere la meglio.
Anzitutto – chiosa Fusto – non è superfluo precisare che il suindicato e contestato divieto di sosta è stato istituito su uno solo e non su entrambi i lati della strada e che tale decisione si è resa necessaria dopo che nei giorni precedenti un parcheggio “selvaggio” ad opera di tutti i fruitori, ha non solo creato gravi disagi ed intralcio alla circolazione, ma in numerosi frangenti ha addirittura dato luogo a delle situazioni di vero e proprio pericolo. In quale altro modo, se non pericoloso, si potrebbe definire l’impossibilità di passaggio per una autombulanza o automezzo dei vigili del fuoco?
Cos’altro avrebbe dovuto o potuto fare il comandante della municipale quando, martedì 12 agosto, nell’ambito della perlustrazione del territorio si è reso conto che nei pressi del passaggio a livello si era creato un ingorgo poiché le auto parcheggiate da entrambi i lati in corrispondenza di un intersezione impedivano il passaggio delle navette che portano lavoratori e studenti alla facoltà di farmacia?
E se, come anzidetto, invece di bus navetta si fosse trattato dell’impossibilità di transito di una ambulanza o di un autopompa dei vigili del fuoco?
Tale eventualità riveste ancora più importanza in considerazione della situazione di grave pericolo per la pubblica incolumità rappresentata dal malfunzionante passaggio a livello che – nonostante le numerose segnalazioni agli Organi competenti e le reiterate richieste di autorizzazione alla realizzazione di sovrappasso pedonale di  questa Amministrazione Comunale – spesso rimane aperto durante il passaggio dei treni e/o non si riapre come e quando dovrebbe dopo il transito dei convogli.
Poiché com’è noto, una buona Amministrazione – nel tutelare i diritti dei cittadini deve fare in modo che gli stessi assolvano i propri doveri e rispettino le leggi esistenti – deve vigilare sulla pubblica incolumità, è in tale ottica che lo stesso comandante della municipale, suo malgrado, si è visto costretto – come peraltro previsto in tali frangenti dal Codice della Strada – ad adottare, su un solo lato di viale Cassiodoro, tale provvedimento (divieto di sosta -ordinanza n.6 del 13 agosto 2014).
Dall’altro lato della strada è possibile sostare. Ma questo, forse, sia ai villeggianti che a quanti hanno protestato per il divieto, è sfuggito.
Certo, poiché laddove nel villaggio le Roccelle al posto dei previsti parcheggi per le proprie autovetture, contrariamente a quanto stabilito dalle concessioni a costruire, gli abitanti hanno preferito – dimenticandosi poi della cosa – realizzare dei giardini annessi alle proprie abitazioni, alla lunga diminuisce la possibilità di lasciare l’auto in sosta. Ma ciò non può e non deve autorizzare nessuno, in barba al rispetto delle regole e del senso civico, a trasformare i marciapiedi e la sede stradale in parcheggio. Ancor più se ciò genera situazioni di pericolo.
Altra cosa sfuggita ai più è che la sosta a pagamento nell’area ex villaggio comunale, dalle ore 8 alle 18, contrariamente a quanto asserito, è presidiata da volontari dell’associazione polizia di stato (con la quale già dall’anno scorso è in essere una convenzione per la collaborazione ad alcuni servizi), già dall’inizio del mese. Inoltre nei primi 15 giorni dello stesso, sono stati staccati oltre 1000 biglietti, con una media di 100 auto al giorno.
La stessa area che l’Amministrazione comunale – sin dal dicembre 2013  – aveva inteso valorizzare per il tramite di associazioni che però, dopo mesi di incontri ed a ridosso della stagione estiva, hanno ritirato l’unico progetto presentato.
Non solo divieti di sosta a Roccelletta, dunque, ad opera di questa Amministrazione, ma tutta una serie di iniziative tese alla sicurezza ed al rispetto dei cittadini e dell’ambiente.
Pulizia dell’arenile (già dall’anno scorso e dopo diversi anni) in prossimità della stagione estiva; posizionamento dei contenitori per la raccolta differenziata in prossimità delle stradine di accesso al mare (anche se capita poi che i bagnanti in spregio alle più elementari regole di convivenza e rispetto dell’ambiente, abbandonino spazzatura ai margini della spiaggia); posizionamento della segnaletica balneare così per come indicato dalla Capitaneria di porto; pagamento dei debiti pregressi ed attuali alla Sorical, per evitare la riduzione di afflusso di acqua potabile soprattutto nel periodo estivo; controllo continuo del territorio per evitare allacci abusivi idrici o di altro tipo; sistemazione degli impianti di sollevamento che raccolgono le acque reflue di tutta la fascia costiera e le inviano al vicino depuratore di Catanzaro;  costante controllo (mediante persona specificatamente addetta a ciò) del corretto funzionamento degli stessi impianti per evitare o ridurre al minimo eventuali problemi dovuti al superamento della loro capacità, nonchè previsione d’immediato intervento dell’auto spurgo qualora ciò si verificasse; ordinanze di demolizione di quelle abitazioni abusive esistenti lungo i 4 km della fascia di pineta e dell’area Sic “Oasi di Scolacium” e tanto altro ancora per la zona a mare e per l’intero territorio comunale ed i suoi abitanti.
Degno di nota, ad esempio, l’impiego di operai in mobilità (per i quali è previsto un compenso extra oltre alla somma stabilita dall’Inps) per la sistemazione delle strade e per altri servizi. Iniziativa questa grazie alla quale si è raggiunto il duplice obiettivo di un considerevole risparmio di denaro da un lato e una valorizzazione socio-economica dall’altro.
Da evidenziare anche tutta una serie di progetti per la valorizzazione dei giovani talentuosi musicisti e per incentivare la realizzazione di iniziative atte a produrre opportunità di sviluppo e lavoro.
Ritornando all’attuale problema della sosta, ma non solo – conclude il primo cittadino – il rispetto delle regole, spesso viene visto come superfluo, superficiale, eccessivo. Capita in Calabria, capita a Catanzaro, capita nei Comuni. Interventi protesi ad invertire questa “consuetudine”, forse, da fastidio.
Ciò non toglie che se tutti faranno la propria parte, in termini di rispetto delle norme e senso civico, fruendo in modo adeguato di tutte le aree di sosta esistenti, i recenti disagi saranno presto solo un lontano e vago ricordo.