Ruberto: invito Talarico a un confronto pubblico sull’operato di Calabria Etica.

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Da progetti per l’integrazione degli immigrati che vivono in Calabria, al servizio civile, ai centri antiviolenza, passando per il grande lavoro effettuato sul territorio dai Centri per la Famiglia, fino al monitoraggio delle strutture socio-assistenziali e tanto altro. Calabria Etica ha seguito 100 minori attraverso il servizio di Educativa famigliare, evitando a tante famiglie e ai minori stessi di collocarli in strutture come il carcere, lavorando in sinergia con il Tribunale dei minori. Calabria Etica ha distribuito in questi anni 180mila pasti attraverso le mense dei poveri e strutture come la Caritas; impiegato oltre 400 volontari nel Servizio civile; concesso sostegno concreto attraverso voucher alle persone per la conciliazione tra tempi di vita e tempi di lavoro; erogato ticket per l’acquisto di beni primari per l’infanzia; concesso contributi a persone e famiglie povere con persone non autosufficienti a carico, per un totale di 1.500.000 di euro. E ancora progetti per l’alfabetizzazione degli immigrati presenti in tutto il territorio calabrese;  ha attivato un progetto per il potenziamento della rete di servizi territoriali rivolti alle persone in condizione di disabilità estrema o in stato vegetativo, (l’Alzheimer). Ha avviato il controllo delle strutture socio-assistenziali sperse in tutta la regione. Ha avuto 3.000 interlocutori tra associazioni ed Enti ed oltre 60.000 calabresi si sono rivolti alla nostra struttura. Miglia e migliaia di nuclei familiari si rivolgo quotidianamente a Fondazione Calabria Etica attraverso i nostri Centri per la Famiglia presenti nei cinque capoluoghi di Provincia. Abbiamo erogato 1.400.000 euro di contributi alle vittime della criminalità e dell’usura con criteri di assoluta trasparenza. Tutto questo evidentemente per Talarico è inutile, ma sono invece fatti concreti sui quali, ripeto, siamo disponibile ad un confronto pubblico. Calabria Etica non ha debiti nei confronti di nessuno e per quanto riguarda il Bilancio al 31.12.2012, i debiti sono di natura ordinaria che poi vengono saldati alla scadenza. I nostri collaboratori lavorano a progetto e sono selezionati dopo iscrizione alle nostre Shortlist che sono pubbliche. Fino ad oggi sotto questa presidenza – aggiunge Ruberto – la Fondazione Calabria Etica da più parti ha avuto solo riconoscimenti per virtuosismo e trasparenza. I beneficiari delle nostre azioni hanno sempre avuto un profilo pubblico e scevro da favoritismi di sorta. Talarico se ne faccia una ragione e magari si dedicasse ad altro nell’espletamento del ruolo di consigliere regionale. Così come quanti a Lamezia si dilettano a ricordare ai giornali di pubblicare la stessa notizia per cercare, meschini come sono, di paragonare la fallimentare esperienza amministrativa della Giunta Speranza con relativa tegola della Corte dei conti con altre esperienza diametralmente opposte come la nostra. In questo – conclude Ruberto – gli pseudo-guri della comunicazione di Sel credono di essere furbi. Ma ormai la città di Lamezia conosce bene chi sono e sicuramente ne farà saggiamente tesoro”.

A SEGUIRE L’INTERROGAZIONE DI TALARICO SU CALABRIA ETICA

Calabria: Talarico (IDV) presenta interrogazione su Calabria Etica

Per le funzioni che svolge, la Fondazione ‘Calabria Etica’ costituisce una anomalia nel panorama istituzionale calabrese e la Corte dei Conti ne ha evidenziato l’inutilità e ne ha anche stigmatizzato la gestione non proprio cristallina e trasparente del pubblico denaro”. Muove da queste considerazioni il consigliere regionale Mimmo Talarico che ha presentato un’interrogazione rivolta al presidente della Giunta, Giuseppe Scopelliti, “in ordine allo status ed alle funzioni della Fondazione Calabria Etica”.

Nel testo depositato presso la Segreteria dell’Assemblea, Talarico rileva innanzitutto “che la Fondazione ‘Calabria Etica’, ente in house della Regione Calabria, era stata inizialmente inserita (nella Proposta di Legge della Giunta di cui alla delibera n° 575 del 28 dicembre 2012) tra gli enti da sopprimere” ma che “inspiegabilmente la stessa è stata mantenuta in vita mentre altre Fondazioni similari sono state accorpate o soppresse”.

“Vorrei sapere come mai – dichiara il consigliere – questa fondazione ancora oggi continui a svolgere le sue funzioni nonostante le stesse risultino in palese contrasto con il dettato costituzionale e con le leggi statali in materia di autonomie locali”.

In proposito, nel testo dell’interrogazione che Talarico rende nota, si rileva “che gli Enti Locali hanno il potere di gestire direttamente o/e attraverso soggetti esterni (cooperative, associazioni di volontariato, ecc.) l’assistenza alle persone, alle famiglie, agli anziani, ai minori e, in collaborazione con le Aziende Sanitarie, alle persone diversamente abili” e che “l’istituzione della Fondazione ‘Calabria Etica’ presenta evidenti profili di incostituzionalità e di contrasto con le Leggi dello Stato”.

E non basta. Nell’interrogazione si legge che “la Corte dei Conti ha esaminato il Bilancio preventivo 2013 degli Enti strumentali e delle Fondazioni, collocando Calabria Etica tra gli Enti che è ‘inutile mantenere’ perché ‘in perdita o inoperose’ ( Gazzetta del Sud dell’ 11 ottobre 2013), alludendo anche alla loro consistente posizione debitoria (Preconsuntivo 2012 Euro 837.859,00) e che nel più recente esame della stessa Corte è contenuto un pesante giudizio sull’insieme degli Enti Strumentali regionali e sulle Fondazioni, definiti ‘Enti bancomat costosi e inutili spesso sottratti a ogni controllo’ e che ‘a gestirli perlopiù sono politici in panchina del tutto privi di competenze specifiche’, come è il caso del Presidente ancora in carica di “Calabria Etica”, candidato alla Camera e non eletto”.

Talarico evidenzia pure che “la Fondazione ha aperto in tanti Comuni della Provincia di Catanzaro cosiddetti ‘sportelli di ascolto’ e concede sponsorizzazioni e patrocini per iniziative culturali e sportive organizzate dalle più variate associazioni, spesso nemmeno iscritte all’Albo della Regione”.

Il consigliere conclude la sua interrogazione con una fitta serie di richieste precise. Tra l’altro chiede di sapere (l’interrogazione è a risposta scritta): “se i dipendenti in carica della Fondazione sono dipendenti regionali appositamente distaccati o comandati, e quale la loro qualifica, il trattamento economico nonché i loro nomi; quanti al di fuori di questi sono stati eventualmente assunti da 2001 ad oggi e attraverso quale percorso selettivo, con quale qualifica e trattamento contrattuale; come sono stati utilizzati i diversi fondi attribuiti alla Fondazione e l’elenco dei beneficiari, con particolare riferimento ai contributi elargiti a soggetti singoli o/e associativi” e se eventualmente “sono stati dati incarichi di consulenza, per quali qualifiche e finalizzati a quali obiettivi”.

Infine Talarico conclude facendo riferimento all’Avviso Pubblico per la presentazione di candidature per la nomina del Presidente della Fondazione Calabria Etica e chiede al governatore Scopelliti “se non ritenga, sempre in ossequio al principio di trasparenza, prima di esaminare le candidature pervenute, di deliberare il quadro dei punteggi attribuibili ai diversi titoli dei concorrenti, e nelle more nominare un Commissario straordinario della Fondazione essendo abbondantemente scaduto il mandato del Presidente tuttora in carica, pubblicando poi l’elenco dei candidati e le risultanze dell’istruttoria con la relativa graduatoria.”